Cure domiciliari
26 Settembre 2024Di fronte ad un quadro in profondo mutamento, le risposte assistenziali hanno richiesto un forte incremento della flessibilità organizzativa, una scelta strategica obbligata nella ricerca di appropriatezza degli interventi, nella sostenibilità dei modelli e nel gradimento dei cittadini

L’emergenza Covid ha evidenziato come sia necessario rivedere i modelli di cura, prettamente ospedalo-centrici, per andare verso modelli maggiormente orientati al potenziamento dell’assistenza territoriale. Inoltre, il cambiamento demografico e la conseguente sussistenza di comorbidità fanno sì che senza risposte sul territorio venga utilizzato impropriamente l’ospedale.
Di fronte ad un quadro in profondo mutamento, le risposte assistenziali hanno, infatti, richiesto un forte incremento della flessibilità organizzativa, una scelta strategica obbligata nella ricerca di appropriatezza degli interventi, nella sostenibilità dei modelli e nel gradimento dei cittadini.
Una nuova organizzazione del territorio ha richiamato e richiama tutt’oggi la necessità di progettare una rete dei vari regimi assistenziali, al fine di favorire l’integrazione e il coordinamento delle terapie, di cui le cure domiciliari rappresentano la forma più complessa e avanzata di assistenza che consente di trasferire le logiche della ospedalizzazione al domicilio. In una fase di continua evoluzione e ricerca di ridefinizione dei servizi occorre riportare il tema delle cure a casa al centro dell’attenzione e, soprattutto, invertire la rotta nelle scelte, decisioni ed allocazioni di risorse.
Tra le priorità di programmazione e attuazione, le cure domiciliari devono essere al primo posto: nella pubblica opinione, tra i decisori politici e gli amministratori, tra tutti i professionisti che operano nelle diverse aree di cura alla persona, sanitaria, sociosanitaria e socioassistenziale; nel mondo dell’assistenza formale-istituzionale e informale.
Il DM 77 ha ridisegnato l’assistenza territoriale e i finanziamenti della Missione 6 del PNRR (4.75B€ fino al 2026) supportano questo potenziamento di cui fa parte anche l’ambizioso obiettivo del 10% degli over 65 in assistenza domiciliare entro tre anni. Il potenziamento dell’assistenza domiciliare però deve tenere conto di alcuni fattori organizzativi, culturali e di disponibilità di risorse, per sviluppare appieno i suoi effetti: manca un vero coordinamento tra ospedale e territorio e una corretta consapevolezza delle modalità di gestione domiciliare dei pazienti, oltre alla incredibile carenza di personale sanitario, in particolare infermieri e fisioterapisti.
Ecco perché è necessario valorizzare il ruolo degli home care provider come partner per la gestione domiciliare del paziente.
11/11/2024
11/11/2024
11/11/2024
11/11/2024
26/09/2024
26/09/2024
26/09/2024
17/12/2024
17/12/2024
17/12/2024
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)