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29 Settembre 2026La Conferenza delle Regioni chiede un aumento del Fondo sanitario nazionale

Oltre 18 miliardi di euro aggiuntivi per la sanità nel triennio 2027-2029, con interventi sul personale e nuove risorse per l’innovazione terapeutica. È il pacchetto di richieste contenuto nella bozza elaborata dal Coordinamento tecnico della Commissione Salute in vista della Legge di Bilancio 2027. Il documento è stato esaminato il 29 settembre dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunita in seduta straordinaria per discutere del finanziamento del Servizio sanitario nazionale.
La Conferenza, nel comunicato diffuso al termine della riunione, non indica ancora una cifra definitiva. Le Regioni hanno però condiviso la necessità che la prossima Legge di Bilancio preveda un «significativo aumento» del Fondo sanitario nazionale, alla luce della crescita della spesa e dei rischi per la sostenibilità del sistema.
La prossima settimana le Commissioni Salute e Affari finanziari della Conferenza si riuniranno congiuntamente per quantificare l’impegno finanziario necessario. Tra le principali voci indicate figurano l’adeguamento delle retribuzioni del personale sanitario, compresi medici, infermieri e professionisti della medicina d’urgenza, la spesa per farmaci e terapie innovative e le altre componenti di spesa incomprimibili non soggette a tetto.
Secondo le anticipazioni sulla bozza tecnica, il pacchetto comprende anche il superamento dei limiti alla spesa per il personale e la proposta di un nuovo Fondo da 1,5 miliardi di euro destinato all’innovazione terapeutica. La cifra complessiva indicata nel documento supera i 18 miliardi nel triennio 2027-2029.
«Vogliamo collaborare con il Governo, facendo emergere le necessità reali, chiedendo delle risorse precise che trovano riscontro in un quadro finanziario documentato», ha dichiarato Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. «Non intendiamo aprire una negoziazione fine a sé stessa, ma discutere di risorse che servono alle concrete esigenze del Servizio sanitario nazionale».
Il finanziamento del Ssn era uno dei punti centrali all’ordine del giorno della seduta straordinaria del 29 settembre, insieme all’aggiornamento dei lavori del Tavolo tecnico paritetico sui criteri per il riparto delle disponibilità finanziarie.
Le Regioni avevano già chiesto il 15 settembre, durante un’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera, un incremento del Fondo sulla base del fabbisogno sanitario reale. In quell’occasione avevano indicato tra le priorità il superamento del tetto storico alla spesa per il personale, l’aumento delle retribuzioni, regole certe sul payback e risorse stabili per garantire il funzionamento delle strutture territoriali realizzate con il Pnrr.
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