Alzheimer
23 Aprile 2026Presentato a Milano il progetto Airalzh che coinvolge Bergamo, Brescia e Pavia con percorsi museali dedicati a persone con demenza e caregiver

In Lombardia prende il via “Creative Age, musei e arte per l’Alzheimer: percorsi di benessere e inclusione per persone con demenza e i loro caregiver”, progetto promosso da Airalzh con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia e il patrocinio di Regione Lombardia. L’iniziativa è stata presentata i a Milano nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli.
Secondo quanto riferito dai promotori, il progetto punta a promuovere la qualità della vita delle persone con demenza e a contrastare l’isolamento delle famiglie attraverso percorsi culturali dedicati all’interno dei musei delle province di Bergamo, Brescia e Pavia, con il coinvolgimento della Fondazione Accademia Carrara di Bergamo come partner territoriale.
Il modello si ispira all’esperienza dei Musei Toscani per l’Alzheimer e prevede piccoli gruppi accompagnati da operatori formati, con attività che alternano osservazione condivisa delle opere e momenti partecipativi negli spazi museali. L’obiettivo dichiarato è favorire emozioni, immaginazione, memoria affettiva e relazione tra persone con demenza, caregiver e operatori.
Nell’ambito del progetto, Fondazione Accademia Carrara, Museo Kosmos di Pavia e Pinacoteca Tosio Martinengo - Fondazione Brescia Musei ospiteranno un percorso formativo curato dal Sistema Musei Toscani per l’Alzheimer. Il corso è rivolto al personale museale e ai professionisti dell’area sociale e sanitaria del territorio.
Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento stabile di figure multidisciplinari, tra cui geriatri, psicologi, terapisti occupazionali, educatori professionali e operatori della cura, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra cultura e salute.
“Progetti come Creative Age rappresentano una visione moderna e concreta delle politiche sociosanitarie”, ha dichiarato Claudio Mangiarotti, presidente del Comitato paritetico di Controllo e valutazione della Regione Lombardia.
Secondo Alessandro Morandotti, vicepresidente Airalzh, nel corso dei due anni di sviluppo dell’iniziativa sarà avviato anche un percorso di ricerca per valutarne l’impatto con dati e risultati misurabili.
Nel comunicato si ricorda inoltre che in Lombardia vivono fino a 200 mila persone con demenza, dato che, secondo i promotori, è destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione.
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