Contratto sanità
02 Marzo 2026Firmato all’Aran il Ccnl 2022-2024 per oltre 137.000 dirigenti sanitari e riconosce, a decorrere dal 1 gennaio 2024, incrementi retributivi pari al 5,78% del monte salari utile ai fini contrattuali

La Conferenza delle Regioni definisce “un passo decisivo per il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale” la firma definitiva del Ccnl 2022-2024 del personale dirigenziale della sanità, sottoscritta all’Aran. Il contratto riguarda oltre 137.000 dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie e riconosce, a decorrere dal 1 gennaio 2024, incrementi retributivi pari al 5,78% del monte salari utile ai fini contrattuali.
Secondo la nota della Conferenza, l’accordo prevede un aumento dello stipendio tabellare pari a 491 euro mensili per tredici mensilità. Sono inoltre incrementati i valori della retribuzione di posizione, dell’indennità di specificità medico-veterinaria e sanitaria e dell’indennità per incarico di direzione complessa.
“È un traguardo importante, ma anche un punto di partenza”, dichiara Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, che ringrazia le parti coinvolte e il presidente dell’Aran Antonio Naddeo per la conclusione del rinnovo 2022-2024. “Soltanto ieri le Regioni hanno approvato gli atti di indirizzo per la nuova tornata contrattuale 2025-2027 per la Sanità. Andiamo avanti, diamo continuità al lavoro avviato e impegniamoci tutti per garantire risorse, programmazione e condizioni che permettano al Ssn di affrontare le sfide dei prossimi anni”.
Sul rinnovo interviene anche il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che parla di “segnale concreto di attenzione verso i 137 mila professionisti del Servizio sanitario nazionale”. Il rinnovo, afferma, “assicura aumenti medi mensili significativi fino a quasi 491 euro e rafforza le misure di valorizzazione professionale, dallo stipendio tabellare alla retribuzione di posizione”. Gemmato auspica l’avvio rapido del confronto per il triennio 2025-2027, “così da garantire continuità contrattuale e certezze economiche ai professionisti del Ssn”.
La firma chiude l’iter del triennio 2022-2024 e apre formalmente la fase negoziale successiva, con l’obiettivo di assicurare continuità nella programmazione economica e organizzativa del personale dirigente del Servizio sanitario nazionale.
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