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Personale sanitario

06 Febbraio 2026

Personale Ssn, le Regioni chiedono incrementi stabili del Fsn per i salari

La Conferenza delle Regioni ha consegnato al ministro della Salute un documento con proposte sul personale del SSN


stetoscopio medico

La Conferenza delle Regioni ha presentato al ministro della Salute un documento unitario con una serie di proposte sul personale del comparto e della dirigenza del Servizio sanitario nazionale e delle Regioni. L’obiettivo indicato è definire linee di intervento comuni per rafforzare l’attrattività del sistema pubblico, anche in vista dei prossimi rinnovi contrattuali.

Nel testo, le Regioni sottolineano la necessità di mettere aziende sanitarie e amministrazioni regionali nelle condizioni di valorizzare economicamente i professionisti impiegati, superando gli attuali vincoli normativi. Tra le linee di intervento indicate figurano l’introduzione nei contratti di percorsi di crescita professionale, politiche di welfare e inclusione lavorativa, oltre al rafforzamento delle misure di salute e sicurezza sul lavoro. Su questi temi, viene riferito, è già stato avviato un confronto con le organizzazioni sindacali rappresentative.

Per quanto riguarda il personale del Servizio sanitario nazionale, in coerenza con il Piano strategico approvato dalla Conferenza delle Regioni il 17 aprile 2025, le Regioni chiedono al Governo di intervenire con incrementi stabili del Fondo sanitario nazionale, vincolando tali risorse alla crescita delle retribuzioni. Secondo quanto riportato nel documento, solo attraverso aumenti strutturali del finanziamento sarà possibile allineare i salari dei medici agli standard europei e consentire l’attivazione di eventuali politiche perequative a livello regionale.

Un capitolo specifico è dedicato alla formazione infermieristica, indicata come ambito critico per la tenuta del sistema sanitario nel prossimo futuro. Le Regioni chiedono misure mirate per sostenere i percorsi formativi e rafforzare l’attrattività delle professioni sanitarie. Viene inoltre sollecitata l’adozione di interventi per le zone disagiate, le aree montane e le isole, oltre a politiche di sostegno al disagio abitativo del personale neoassunto vincitore di concorso fuori sede.

Il documento è stato consegnato al ministro della Salute Orazio Schillaci nel corso di un incontro presso la Conferenza delle Regioni e viene indicato come base per un piano di azione comune che le Regioni auspicano possa essere adottato congiuntamente con il Governo.

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