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10 Ottobre 2025In Lombardia la campagna vaccinale stagionale è partita con una grande varietà di vaccini antinfluenzali, calibrati sulle diverse fasce di popolazione. Lo riferisce a Sanità 33 Doriana Bertazzo

In Lombardia la campagna vaccinale stagionale è partita con una grande varietà di vaccini antinfluenzali, calibrati sulle diverse fasce di popolazione. Lo riferisce a Sanità 33 Doriana Bertazzo (Fimmg Lombardia), a margine del congresso nazionale Fimmg.
“Abbiamo a disposizione vaccini split semplici per le persone giovani e sane, adiuvati per rinforzare la risposta immunitaria e ad alto dosaggio per anziani e fragili”, spiega Bertazzo. “I primi due sono trivalenti, perché un ceppo non è più circolante, mentre il vaccino ad alto dosaggio resta quadrivalente e dà ottimi risultati, soprattutto nei pazienti istituzionalizzati.” Disponibile anche un vaccino spray inattivato per i ragazzi fino a 18 anni.
Accanto alla vaccinazione antinfluenzale, la campagna regionale comprende altre profilassi respiratorie e “destagionalizzate”: il vaccino antipneumococcico, l’anti-Herpes zoster – con qualche difficoltà di approvvigionamento in alcune aree – e il richiamo antidifterite-tetano-pertosse, raccomandato ogni dieci anni. “La copertura per la pertosse resta molto bassa negli adulti”, avverte Bertazzo, “ma è un vaccino importante anche per gli anziani, che possono trasmettere l’infezione ai più piccoli. Per il tetano, ricordiamolo, l’unica protezione resta il vaccino.”
Sul fronte anti-Covid, le somministrazioni sono iniziate con qualche giorno di ritardo: “I vaccini sono arrivati tra il 5 e il 6 ottobre”, precisa la rappresentante Fimmg, “e dal 13 ottobre la Regione ha autorizzato la vaccinazione per tutta la popolazione. Il medico di famiglia può proporla anche a chi non ha esenzioni, se ritiene che il paziente sia esposto o fragile.”
Un punto critico resta il virus respiratorio sinciziale (VRS). “In Lombardia è stato fatto un grande passo avanti con l’introduzione degli anticorpi monoclonali per i neonati nati nel periodo invernale, con efficacia altissima”, spiega Bertazzo. “Ma per gli anziani non abbiamo ancora un vaccino disponibile. È un virus spesso confuso con la sindrome influenzale, ma può causare gravi polmoniti e anche esiti fatali.”
La rappresentante Fimmg segnala infine la necessità di rafforzare la fiducia vaccinale. “Dopo la pandemia abbiamo osservato stanchezza e diffidenza verso tutti i vaccini, ma stiamo lavorando molto sul counseling: la protezione dei fragili e degli anziani resta una priorità.”
Marco Malagutti
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