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08 Gennaio 2026Con le nomine dei direttori generali prende forma la riforma regionale: nasce l’AOM di Genova e parte l’Azienda Tutela Salute Liguria

Con la nomina di Monica Calamai e Marco Damonte Prioli, la Liguria compie un passaggio centrale nel processo di riorganizzazione del proprio sistema sanitario. Le designazioni, approvate dalla Giunta regionale il 24 dicembre, segnano l’avvio operativo della riforma che ridisegna la governance della sanità ligure, puntando a un modello più moderno, integrato e vicino ai cittadini. Monica Calamai è il nuovo direttore generale dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) di Genova, il nuovo polo che integra Policlinico San Martino, Galliera e ospedale Villa Scassi, destinato a rafforzare l’alta specializzazione, ottimizzare l’attività chirurgica e contribuire alla riduzione delle liste d’attesa. Marco Damonte Prioli assume invece la guida della nuova Azienda Tutela Salute Liguria (ATS), chiamata a coordinare l’assistenza territoriale articolata in cinque aree sanitarie e nell’area Liguria Salute.
“Abbiamo compiuto un passo decisivo per dare forma a un obiettivo che avevamo promesso ai liguri: offrire una sanità migliore e degna di una regione ad alta qualità di vita”, ha dichiarato il presidente della Regione Marco Bucci. “Abbiamo affidato questo compito a persone di comprovata esperienza, certi che sapranno guidare una transizione decisiva per una sanità sempre più vicina ai cittadini”. Soddisfazione anche da parte dell’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che parla di un passaggio fondamentale per costruire “un modello più attuale, capace di rispondere ai bisogni di salute di una regione caratterizzata da elevata longevità e crescente presenza di cronicità e fragilità”.
Al centro della riforma c’è proprio l’integrazione tra cure ospedaliere e servizi territoriali, un tema richiamato anche dai nuovi direttori generali. “Appropriatezza e prossimità al cittadino sono le parole chiave”, ha affermato Calamai, già alla guida dell’Aou Careggi di Firenze. “La centralità del cittadino è l’elemento fondante di questa riforma, che è articolata e coraggiosa. Servirà un’attenta analisi dei dati e dei numeri per mettere a terra tutta l’operatività necessaria e creare interazioni efficaci tra ospedale e territorio”, spiega. Sulla stessa linea Damonte Prioli, che dopo quasi tre anni lascia la direzione del Policlinico San Martino per guidare la nuova ATS Liguria. “Centralità del cittadino e servizi territoriali capaci di rispondere ai bisogni reali: parliamo di liste d’attesa, tecnologia, percorsi integrati tra ospedale e territorio. Questa è la sfida che dobbiamo giocare e vincere”, ha spiegato. “Tutti i servizi di supporto alla sanità – sostiene - possono essere rivisitati e ottimizzati per liberare risorse da destinare ai cittadini”.
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