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31 Gennaio 2025

Nuovo tariffario, Tar Lazio respinge i ricorsi di ambulatori e centri privati accreditati

Il Tar del Lazio ha respinto le richieste delle associazioni degli ambulatori e centri privati accreditati e diversi laboratori di analisi cliniche che avevano contestato il nuovo nomenclatore tariffario entrato in vigore a fine 2024 con decreto del ministero della Salute


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Il Tar del Lazio ha respinto le richieste delle associazioni degli ambulatori e centri privati accreditati (Associazione nazionale di Medicina, diagnostica, salute e benessere) e diversi laboratori di analisi cliniche che avevano contestato il nuovo nomenclatore tariffario entrato in vigore a fine 2024 con decreto del ministero della Salute. Inoltre, con l'ordinanza numero 696, condanna alle spese legali i ricorrenti. I giudici hanno evidenziato nell'ordinanza che proprio in considerazione delle "delicatezza e complessità della questione", si è proceduto direttamente alla fissazione "dell'udienza pubblica del 27 maggio 2025 ai fini della trattazione nel merito degli altri ricorsi".

Il Tar ha considerato che "non sussiste il pregiudizio grave ed irreparabile - si legge nell'ordinanza relativa al ricorso A.N.M.E.D - atteso che si tratta, all'evidenza, per quanto attiene alla posizione della ricorrente e all'interesse di cui la stessa è portatrice, di un danno prettamente economico e, in quanto tale, ristorabile; danno che, peraltro, non viene suffragato dall'eventuale incidenza degli importi di cui trattasi sul relativo fatturato complessivo". In più i giudici amministrativi hanno anche considerato "quanto al predetto profilo del periculum, che, comunque, proprio in considerazione della delicatezza e complessità della questione, alla presente camera di consiglio si è proceduto direttamente alla fissazione dell'udienza pubblica del 27.5.2025 ai fini della trattazione nel merito degli altri ricorsi con richiesta cautelare, che è stata pertanto rinunciata, e aventi il medesimo oggetto e analogo contenuto, udienza che viene interamente dedicata alla predetta questione, e che, pertanto, in tempi relativamente brevi, compatibilmente con il carico della sezione, si perverrà alla definizione nel merito del contenzioso che interessa". Alla fine, l'esito è stato che l'istanza cautelare di sospensione è stata respinta. Tutto rimandato quindi all'udienza pubblica "dedicata" del prossimo 27 maggio per la definizione di merito con sentenza di tutti i ricorsi proposti sulla questione. 

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