Telemedicina
16 Settembre 2026Due pazienti con tumore del colon-retto e della prostata sono stati operati al Gemelli da chirurghi collegati dall'Isola Tiberina

Due pazienti con tumore del colon-retto e della prostata sono stati sottoposti a Roma a interventi di telechirurgia robotica con i chirurghi collegati da un ospedale diverso rispetto a quello nel quale si trovavano i pazienti. Le procedure, eseguite il 31 agosto, segnano l'avvio del nuovo programma di telechirurgia robotica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Secondo quanto riferito dal Policlinico, si tratta dei primi interventi di telechirurgia robotica effettuati in Italia da chirurghi italiani su pazienti italiani.
Dalla console collocata presso l'Ospedale Isola Tiberina, nel centro di Roma, Sergio Alfieri, ordinario di Chirurgia generale all'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche del Gemelli, e Bernardo Rocco, ordinario di Urologia all'Università Cattolica e direttore della UOC di Clinica urologica del Gemelli, hanno operato due pazienti che si trovavano nelle sale operatorie del Policlinico, a oltre 10 chilometri di distanza.
In sala era presente un'équipe chirurgica completa, pronta a intervenire in caso di necessità. Le procedure sono state realizzate attraverso il sistema robotico Toumai Laparoscopic Surgical System di MicroPort MedBot, che a giugno ha ottenuto la marcatura CE dell'Unione europea per la chirurgia laparoscopica a distanza. L'implementazione e l'adozione clinica della piattaforma in Italia sono accompagnate dal gruppo Palex.
I risultati dei primi interventi sono stati presentati da Rocco durante ERUS26, European Robotic Live-Urological Surgery Meeting, tenutosi a Padova dal 9 all'11 settembre. Per la prima fase del programma sono già previsti 20 interventi.
«È da questo percorso che nasce oggi il primo progetto italiano strutturato di telechirurgia», ha dichiarato Rocco, ricordando il lavoro svolto negli ultimi due anni sulla definizione della tecnologia e degli standard clinici e regolatori.
Il programma punta a mettere in rete competenze e tecnologie delle strutture del Network Gemelli. Una delle finalità riguarda la formazione degli specializzandi e dei giovani medici dell'Università Cattolica, oltre all'aggiornamento di chirurghi provenienti da altre strutture italiane e internazionali.
Una fase successiva del progetto è prevista nell'ambito della cooperazione sanitaria internazionale. Il Gemelli indica tra le prospettive l'utilizzo della telechirurgia per mettere competenze specialistiche a disposizione di strutture con minore accesso alla chirurgia avanzata, con particolare attenzione all'Africa e in collegamento con il Piano Africa dell'Università Cattolica.
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