Oncologia
13 Luglio 2026Fondazione Onda apre fino al 16 ottobre le candidature al Bollino Azzurro 2027-2028, esteso a oncologia, salute mentale, neurologia, endocrinologia e reumatologia

Il Bollino Azzurro amplia il proprio ambito oltre l’uro-andrologia e il tumore della prostata. La terza edizione del riconoscimento promosso da Fondazione Onda ETS, relativa al biennio 2027-2028, valuterà anche i servizi ospedalieri dedicati ai tumori dell’apparato riproduttivo e della mammella maschile, alla salute mentale e neurologica e alle malattie endocrinologiche e reumatologiche autoimmuni.
Le candidature sono aperte dal 13 luglio al 16 ottobre 2026 e possono essere presentate dagli ospedali e dalle case di cura pubbliche e private accreditate al Servizio sanitario nazionale. La rete comprende attualmente 156 strutture distribuite sul territorio italiano.
Nato nel 2021, il Bollino Azzurro è un riconoscimento biennale assegnato alle strutture che offrono servizi dedicati alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle patologie maschili e adottano percorsi assistenziali attenti alle differenze di sesso e genere.
Secondo i dati riportati dalla Fondazione, gli uomini vivono mediamente circa 4 anni meno delle donne e rappresentano il 17,4% dei centenari. Inoltre, accedono più tardi ai percorsi di prevenzione e tendono a rivolgersi ai servizi sanitari quando la malattia è già manifesta.
«Attraverso il Bollino Azzurro, così come rinnovato, intendiamo valorizzare gli ospedali che investono in servizi dedicati, percorsi multidisciplinari e modelli organizzativi innovativi», ha dichiarato Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS. Il riconoscimento, ha aggiunto, punta anche a offrire ai cittadini uno strumento per individuare le strutture più attente ai bisogni di salute della popolazione maschile.
Per Elena Ortona, direttrice del Centro di Medicina di genere dell’Istituto superiore di sanità, «la salute maschile richiede un approccio che tenga conto delle differenze di sesso e genere». Il Bollino Azzurro, ha osservato, può favorire percorsi assistenziali più appropriati e personalizzati nelle attività di prevenzione, diagnosi e cura.
La valutazione avverrà attraverso un questionario sviluppato dalla Fondazione con un gruppo multidisciplinare di esperti di urologia, oncologia, medicina di genere e neuroscienze. Il sistema prevede 170 punti complessivi articolati in quattro macroaree e considera la presenza di percorsi multidisciplinari, l’innovazione organizzativa, la continuità assistenziale e la personalizzazione delle cure.
I risultati saranno validati da Fondazione Onda ETS e dal gruppo di esperti e definiranno le strutture che entreranno nella rete Bollino Azzurro per il biennio 2027-2028.
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