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29 Settembre 2026Dal 1° settembre Massaroni è Executive Medical Director per Italia e Grecia. Subentra ad Alessandra Brescianini, passata alla Global Medical Oncology del gruppo

Katia Massaroni è dal 1° settembre 2026 la nuova Executive Medical Director di Amgen Italia, con la responsabilità della Direzione Medica per Italia e Grecia. Massaroni subentra ad Alessandra Brescianini, che dopo due anni alla guida della funzione in Italia ha assunto il ruolo di Executive Medical Director, Thoracic Oncology and Biosimilars nell’ambito della Global Medical Oncology di Amgen.
Medico, laureata e specializzata in Malattie Infettive all’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Massaroni ha iniziato la propria attività professionale in ospedale per poi passare all’industria farmaceutica. Prima dell’ingresso in Amgen ha lavorato in Daiichi Sankyo, Novartis e Sanofi, ricoprendo incarichi nazionali e globali nell’ambito dei Medical Affairs e delle Medical Operations.
«L’esperienza globale maturata negli ultimi anni è stata per me particolarmente significativa: mi ha permesso di guidare contesti complessi, gestire sfide organizzative e contribuire a progettualità strategiche in un momento in cui il ruolo della funzione medica nelle multinazionali farmaceutiche si è profondamente evoluto», afferma Massaroni.
Tra le priorità indicate dalla nuova Executive Medical Director figurano il rafforzamento del ruolo della Direzione Medica nelle decisioni aziendali, la qualità delle evidenze scientifiche e l’accesso all’innovazione farmacologica e tecnologica.
«Intendo contribuire alla leadership dell’azienda portando una visione medica solida e orientata al lungo periodo, valorizzando quanto già costruito da chi mi ha preceduto e rafforzando il ruolo della Direzione Medica come interlocutore strategico nelle decisioni aziendali», sottolinea Massaroni. «La qualità delle evidenze, il rigore scientifico e la capacità di tradurre l’innovazione in valore reale devono restare il nostro riferimento costante».
In questa prospettiva, aggiunge, favorire l’accesso all’innovazione significa lavorare insieme all’ecosistema sanitario per individuare soluzioni in grado di rispondere ai bisogni attuali e anticipare quelli futuri.
«Da medico, il mio punto di partenza e di arrivo restano i pazienti», conclude Massaroni. «Tenere vivi i loro bisogni nelle nostre scelte quotidiane significa dare direzione al nostro lavoro e contribuire, con responsabilità e concretezza, a generare un impatto positivo per le persone che vivono la malattia, per i clinici che se ne prendono cura e per il sistema sanitario nel suo complesso».
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