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25 Marzo 2026

Farmaci off-patent, Egualia: sistema sotto pressione. A rischio continuità terapeutica

In audizione al Senato sul Ddl Testo unico della farmaceutica il presidente di Egualia Riccardo Zagaria avverte: in assenza di interventi efficaci a rischio il comparto industriale  


Egualia

“I farmaci non coperti da brevetto sono la spina dorsale della continuità terapeutica per milioni di pazienti e un pilastro della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Ma oggi questa infrastruttura è sotto pressione: costi in crescita, prezzi rigidi e meccanismi regolatori non più adeguati stanno comprimendo i margini fino a rendere non sostenibile la permanenza sul mercato di molti prodotti”.

In audizione preso la X Commissione del Senato - che sta prendendo in esame il Ddl sul Testo unico della farmaceutica - il presidente di Egualia Riccardo Zagaria ribadisce che in assenza di interventi ad hoc è a forte rischio il comparto industriale dei farmaci equivalenti. Le stesse carenze di farmaci “non sono un fenomeno episodico, ma il segnale di un equilibrio che si sta incrinando».

Premessa necessaria a ogni ragionamento, fa notare Zagaria, è che “i farmaci off-patent rispondono a logiche industriali, dinamiche di prezzo e meccanismi di concorrenza completamente diversi rispetto ad altri comparti. Ogni intervento deve riconoscere queste specificità per non generare effetti distorsivi”.

Eliminare il payback e riallineare i prezzi

Nel corso dell’audizione il presidente di Egualia ha indicato quali sono le priorità sulle quali intervenire per l’associazione:

  • superare il payback per i farmaci off-patent acquistati tramite gara, eliminando un meccanismo che incide su prodotti già caratterizzati da margini minimi;
  • introdurre meccanismi di aggiornamento dei prezzi ex factory, soprattutto per i medicinali più esposti al rischio di carenza, in linea con l’andamento reale dei costi (Api, energia, trasporti, logistica);
  • valorizzare l’innovazione incrementale sui farmaci a brevetto scaduto, riconoscendone il contributo in termini di aderenza, qualità della vita e benefici per il Ssn;
  • rafforzare l’intera filiera produttiva, sostenendo non solo i principi attivi ma anche produzione di prodotti finiti per rafforzare il Cmo /Cdmo italiano;
  • rendere omogenei e vincolanti i modelli di gara multi aggiudicatario su tutto il territorio nazionale, per garantire concorrenza effettiva, pluralità di operatori e maggiore sicurezza degli approvvigionamenti sia dei farmaci biologici a brevetto scaduto che quelli di sintesi chimica.

“Non intervenire oggi”, è l’appello di Zagaria, “significa esporsi al rischio concreto di un progressivo indebolimento del comparto, con conseguenze dirette su pazienti e sistema sanitario. Mettere in sicurezza i farmaci off-patent è una priorità industriale e sanitaria che richiede decisioni immediate".

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