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16 Febbraio 2026Presentata a Bruxelles la European Life Sciences Coalition: obiettivo mobilitare più capitali pubblici e privati per sostenere scale-up e competitività biotech in Europa

È stata lanciata a Bruxelles la European Life Sciences Coalition con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema europeo degli investimenti nelle scienze della vita e nelle biotecnologie, mobilitando maggiori risorse pubbliche e private. L’iniziativa è stata creata in associazione con Invest Europe e riunisce società di venture capital, istituzioni di ricerca e altri stakeholder del settore.
Secondo quanto comunicato, i membri della coalizione gestiscono complessivamente oltre 24 miliardi di euro in asset dedicati alle life sciences e hanno investito o contribuito alla nascita di oltre 1.400 aziende. Il gruppo intende portare contributi operativi alle discussioni di policy su allocazione del capitale, formazione di nuove imprese e ostacoli alla crescita.
La nascita della coalizione risponde a preoccupazioni crescenti sulla capacità dell’Europa di far crescere e trattenere l’innovazione nel settore, nonostante una base scientifica solida. Tra le criticità evidenziate figurano il sottoutilizzo del risparmio privato, la frammentazione dei mercati dei capitali, la riduzione del numero di fondi di venture capital specializzati e processi regolatori considerati lenti e disomogenei.
Secondo i promotori, questi fattori limitano l’accesso ai capitali per la crescita e spingono molte aziende a cercare finanziamenti fuori dall’Unione europea. I dati citati indicano che i fondi europei di venture capital nelle life sciences rappresentano il 7% del mercato globale, rispetto al 63% degli Stati Uniti e al 14% della Cina. Inoltre, 66 delle 67 aziende biotech dell’Ue quotate negli ultimi sei anni hanno scelto mercati extraeuropei.
Il lancio dell’iniziativa si inserisce in una fase in cui le istituzioni europee pongono attenzione su autonomia strategica, integrazione dei mercati dei capitali e competitività industriale. Il settore delle life sciences, secondo il comunicato, sostiene circa 29 milioni di posti di lavoro nell’Ue e contribuisce allo sviluppo e alla produzione di medicinali.
La coalizione sottolinea di non chiedere sussidi, ma un cambiamento nel modo in cui il capitale europeo viene mobilitato e impiegato, con l’obiettivo di finanziare, far crescere e trattenere l’innovazione nel continente.
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