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Pharma

09 Febbraio 2026

Pfizer lancia il programma su “TrumpRx”: oltre 30 farmaci a prezzo scontato negli Usa

Pfizer annuncia l’adesione alla piattaforma “TrumpRx” con oltre trenta farmaci a prezzo scontato per i pazienti statunitensi


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Pfizer ha annunciato il lancio del proprio programma all’interno della piattaforma “TrumpRx”, rendendo disponibili oltre trenta farmaci innovativi a un prezzo significativamente scontato rispetto al listino negli Stati Uniti. L’iniziativa rientra nell’accordo più ampio con il governo americano denominato “Most Favored Nation” (Mfn).

Secondo quanto riportato nella nota aziendale, a partire da oggi i pazienti americani potranno accedere, attraverso la piattaforma web promossa dal presidente Donald Trump, a sconti su un’ampia gamma di medicinali. I farmaci interessati coprono diverse aree terapeutiche, dalla salute femminile all’emicrania, dall’artrite alle malattie rare.

Il principio della “nazione più favorita” prevede che i pazienti statunitensi possano pagare prezzi allineati a quelli più bassi praticati in altri Paesi sviluppati. L’obiettivo dichiarato è ridurre il divario tra i prezzi dei farmaci negli Stati Uniti e quelli applicati a livello internazionale.

«Per troppo tempo, gli americani hanno sostenuto una quota sproporzionata del costo globale dell’innovazione per contribuire allo sviluppo di innovazioni per il mondo intero», ha affermato Albert Bourla, presidente e amministratore delegato di Pfizer. «Come prima azienda farmaceutica a supportare il Presidente Trump nell’affrontare questo squilibrio, siamo orgogliosi di continuare a collaborare con l’amministrazione per garantire l’accessibilità economica ai pazienti americani, preservando al contempo la posizione dell’America all’avanguardia nell’innovazione medica».

La piattaforma “TrumpRx”, secondo quanto riferito, consentirà ai pazienti di ottenere sconti su molti dei farmaci più utilizzati e costosi, con prezzi in linea con quelli applicati nei mercati internazionali di riferimento.

L’annuncio si inserisce nel dibattito statunitense sul contenimento della spesa farmaceutica e sulle modalità di determinazione dei prezzi dei medicinali innovativi, con possibili implicazioni per le politiche di accesso e negoziazione anche nei mercati internazionali.

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