Login con

Pharma

11 Maggio 2026

Farmaci, industria sotto pressione tra energia, supply chain e crisi geopolitiche

Farmindustria e Bayer richiamano i rischi per la filiera farmaceutica tra costi energetici, principi attivi e tensioni internazionali


pharmaceutical production

Tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici e fragilità della supply chain stanno aumentando la pressione sulla produzione farmaceutica europea, soprattutto per i farmaci essenziali e i principi attivi. È il quadro delineato durante l’evento “Innovazione e produzione di valore. Industria farmaceutica in Italia, una leadership da difendere al tempo della Most Favored Nation”, organizzato da Farmindustria nel sito Bayer HealthCare Manufacturing di Garbagnate Milanese.

“Abbiamo crisi politiche, economiche, sanitarie. C’è un focolaio di hantavirus non lontano da noi”, ha dichiarato Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, collegando il contesto internazionale alla necessità di rafforzare il ruolo strategico delle scienze della vita e della produzione farmaceutica europea.

Secondo Cattani, le criticità attuali riguardano l’intera sostenibilità industriale della filiera. “Oggi abbiamo un incremento dei costi del 22% rispetto al 2022”, ha affermato, citando gli effetti della crisi nello stretto di Hormuz sui costi energetici e sulle materie prime. Tra gli aumenti indicati figurano alluminio (+120%), PVC, carta ed energia.

Il presidente di Farmindustria ha sottolineato che la situazione sta rendendo più complessa la produzione di medicinali “scarsamente valorizzati o poco valorizzati dal sistema sanitario”, citando antibiotici, neurolettici, anticoagulanti e antipertensivi. “Questa è una debolezza strategica”, ha aggiunto.

Sul fronte industriale, Arianna Gregis, amministratrice delegata di Bayer Italia, ha spiegato che l’azienda sta gestendo l’attuale situazione dei principi attivi “con le nostre risorse qui in Europa”, evidenziando però come il tema energetico rappresenti una delle principali criticità.

“Il tema dei principi attivi è anche un tema di sicurezza nazionale”, ha dichiarato Gregis, sottolineando la necessità di costruire “piani B” per rafforzare la resilienza produttiva del comparto e garantire continuità nelle forniture.

Secondo Farmindustria, il rafforzamento della capacità produttiva europea e una strategia industriale di medio-lungo periodo rappresentano elementi centrali per sostenere sicurezza sanitaria, continuità produttiva e accesso ai farmaci.

Fonti: Adnkronos Salute; Il Sole 24 Ore Radiocor; evento “Innovazione e produzione di valore. Industria farmaceutica in Italia, una leadership da difendere al tempo della Most Favored Nation”, Garbagnate Milanese, 11 maggio 2026.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

12/06/2026

Ema Health chiude un round di investimenti da 3 milioni di euro per sviluppare Rosso, piattaforma dedicata alla prenotazione delle donazioni di sangue e plasma e alla digitalizzazione del sistema...

12/06/2026

Secondo l'Avvocato generale della Corte di giustizia dell'Ue prevale l'interesse pubblico alla trasparenza nelle negoziazioni dei vaccini Covid

12/06/2026

Il 50% dei pazienti occupati perde giornate lavorative, il 63% lavora con produttività ridotta. Costo diretto SSN: 1.900 euro annui per paziente. La malattia colpisce oltre 190.000 italiani nelle...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top