Login con

Pharma

06 Febbraio 2026

Industria farmaceutica, AstraZeneca investe 15 miliardi in Cina entro il 2030

È il piano più grande mai realizzato dall’azienda nel Paese asiatico e rafforzerà la produzione e la ricerca. 


astrazeneca

Per ampliare la produzione di farmaci e le attività di ricerca e sviluppo, la casa farmaceutica britannica AstraZeneca investirà circa 15 miliardi di dollari in Cina entro il 2030. Lo ha annunciato, durante una visita a Pechino pochi giorni fa, il Primo Ministro britannico Keir Starmer, che ha definito l’operazione un incentivo alla crescita dell’industria nazionale. «L’espansione di AstraZeneca in Cina - ha dichiarato Starmer - aiuterà il produttore britannico a crescere e a sostenere migliaia di posti di lavoro nel Regno Unito». L’investimento è il più grande mai realizzato da AstraZeneca in Cina, dove opera da oltre 30 anni ed è attualmente il più grande produttore farmaceutico straniero. Il Paese rappresenta circa il 12% del fatturato globale dell’azienda.

Il CEO di AstraZeneca, Pascal Soriot, ha confermato che l’operazione rafforzerà lo sviluppo di terapie innovative come le terapie cellulari e i radioconiugati, settori in cui la Cina è considerata all’avanguardia. Grazie all’acquisizione di Gracell Biotechnologies nel 2024, AstraZeneca diventerà la prima biofarmaceutica globale con capacità end-to-end nelle terapie cellulari in Cina. L’investimento servirà anche a sviluppare nuovi trattamenti contro il cancro, le malattie del sangue e le patologie autoimmuni, oltre a espandere gli impianti produttivi nelle città di Wuxi, Taizhou, Qingdao e Pechino, che forniscono farmaci in Cina e in oltre 70 mercati internazionali. Secondo le stime, il personale dell’azienda britannica nel Paese supererà i 20.000 addetti. Sotto la guida di Soriot, Astrazeneca ha moltiplicato i suoi investimenti nella regione asiatica, inclusi 2,5 miliardi di dollari per un centro R&S a Pechino aperto nel marzo 2023, il secondo dopo quello inaugurato a Shanghai nel 2024. Questi centri collaborano con oltre 500 ospedali cinesi e contribuiscono allo sviluppo di diversi trial clinici globali. 

AstraZeneca continua così a puntare sulla biotech cinese, dopo aver siglato oltre una dozzina di accordi con aziende locali per lo sviluppo di candidati farmaci sperimentali, tra cui AbelZeta, CSPC, Harbour BioMed, Jacobio e Syneron Bio. Nonostante le difficoltà nel settore farmaceutico della regione — legati a rallentamenti economici, concorrenza e centralizzazione degli acquisti — AstraZeneca mantiene una strategia espansiva, parallelamente ai forti investimenti negli Stati Uniti, dove nel 2023 ha annunciato un piano produttivo da 50 miliardi di dollari.

https://www.reuters.com/business/healthcare-pharmaceuticals/astrazeneca-sets-out-15-billion-china-investment-during-starmer-visit-2026-01-29

Cristoforo Zervos

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

23/03/2026

Strumenti di IA vengono utilizzati sia per aumentare i rimborsi sia per contestare le richieste, in un momento in cui la spesa sanitaria elevata e in crescita negli Stati Uniti.

23/03/2026

La Regione Campania rafforza sorveglianza, controlli sulla filiera alimentare e vaccinazione gratuita anti-Hav per gruppi a rischio per contenere l’aumento dei casi

23/03/2026

Nel Regno Unito il Nice riesaminerà lecanemab e donanemab per l’accesso nel sistema sanitario nazionale, dopo il precedente parere negativo per rapporto costo-beneficio

23/03/2026

La chiusura dello stretto di Hormuz ha conseguenze anche sugli approvvigionamenti di materie prime farmaceutiche da parte dell’Europa

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top