Pharma
11 Dicembre 2024L’Europa ha bisogno di colmare il divario competitivo e sviluppare politiche e finanziamenti dedicati a supportare le piccole e medie imprese del settore biofarmaceutico. È quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata da EFPIA

L’Europa ha bisogno di colmare il divario competitivo e sviluppare politiche e finanziamenti dedicati a supportare le piccole e medie imprese (PMI) del settore biofarmaceutico. È quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata da EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), che sottolinea come l’assenza di investimenti mirati stia spingendo le PMI europee a cercare ambienti più favorevoli al di fuori del continente. Lo studio è stato condotto dalla Charles River Associates per EFPIA
Le sfide per le PMI europee
Le PMI devono affrontare difficoltà significative nel garantire investimenti finanziari. Lo sviluppo di un nuovo farmaco richiede costi stimati tra i 290 milioni e i 5,5 miliardi di euro, rendendo cruciale l’accesso a fondi privati e pubblici. Tuttavia, tra il 2018 e il 2020, solo il 25% delle nuove biotecnologie è nato in Europa, rispetto al 65% degli Stati Uniti.
La disponibilità di capitali in Europa rimane una barriera, con i mercati finanziari frammentati e il minor supporto offerto dalle infrastrutture europee, come Euronext, rispetto al Nasdaq statunitense.
Raccomandazioni principali
Il rapporto propone tre misure principali per trattenere e rafforzare il ruolo delle PMI europee:
Impatti futuri
EFPIA avverte che le attuali proposte della Commissione Europea sulla revisione della legislazione farmaceutica potrebbero rendere non sostenibili il 90% dei progetti di ricerca e sviluppo delle PMI entro il 2040. Senza interventi mirati, il settore rischia di perdere innovatori, competenze e posti di lavoro a favore di ecosistemi più dinamici (Stati Uniti/Asia).
Nathalie Moll, Direttore Generale di EFPIA, ha dichiarato che “le PMI sono fondamentali per il futuro delle scienze della vita e per rispondere a bisogni medici insoddisfatti. Servono politiche ambiziose per sostenere l’innovazione e la competitività del settore in Europa.”
Cristoforo Zervos
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