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21 Novembre 2024''Diciamo no a questa legge di bilancio. Diciamo no alle quote di spettanza. Dal nostro punto di vista serve una visione strategica che finora non abbiamo visto. Se il tema del payback non si scioglie e se la riforma di Aifa non accelera noi non avremo farmaci e innovazione". Così il presidente di Farmindustria Marcello Cattani

''Diciamo no a questa legge di bilancio il cui unico aspetto positivo è la rivisitazione del fondo per l'innovazione. Diciamo no alle quote di spettanza. Dal nostro punto di vista serve una visione strategica che finora non abbiamo visto. Se il tema del payback non si scioglie e se la riforma di Aifa non accelera noi non avremo i farmaci e l'innovazione non arriverà". Così il presidente di Farmindustria Marcello Cattani durante l'evento Healthcare Summit de ‘Il Sole 24’ Ore a Roma.
"Abbiamo l'industria farmaceutica più forte al mondo ma abbiamo una legge di bilancio che vuole togliere risorse all'industria per darle alla distribuzione. Siamo stufi di aspettare qualcosa che poi non avviene. Il payback picchierà ancora di più sull'industria. Le finanze pubbliche sono un problema ma per questo vanno fatte scelte coraggiose sui sistemi sanitari. La chiave di volta è l'innovazione e poi i sistemi di dati e le infrastrutture - ha suggerito Cattani - Siamo in un sistema statico con i Lra. Il sistema sanitario assorbe una cifra enorme ma un punto fondamentale è la qualità della spesa. Noi crediamo che da una parte vada rifondato il sistema con una forte capacità di execution. Infatti, noi abbiamo un sistema che ha prodotto grandi differenze nel corso dei decenni e i tagli non hanno aiutato. Il futuro non è la Casa di comunità ma la scienza, i nuovi farmaci, la tecnologia. Bisogna dare una linea molto chiara alle regioni che devono stare al gioco".
Nel suo intervento il ministro Schillaci ha sottolineato di essere coonsapevole delle preoccupazioni dell’industria farmaceutica “che sono all'attenzione della Commissione Bilancio della Camera con proposte emendative per ridurre l'impatto della disposizione che ridetermina le quote di spettanza tra aziende farmaceutiche e grossisti. C'è un dialogo avviato e abbiamo preso in considerazione le richieste, vediamo adesso cosa si può emendare". Il ministro ha anche ribadito come "il payback è una norma sbagliata ereditata e paghiamo un conto di scelte sbagliate, siamo intervenuti mettendo 1 mld e abbiamo incontrato gli stakeholder del settore" dei dispositivi medici "siamo in sintonia con le aziende più piccole nazionali e vogliamo cercare di limitare i danni introdotti da questa norma".
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