sanità
03 Aprile 2023 Un documento in 20 punti per tracciare 'il futuro di un sistema di emergenza-urgenza sanitaria nazionale equo e sostenibile e al fine di rispondere ai bisogni della cittadinanza in termini di eccellenza, equità del servizio e sua standardizzazione". È il 'Manifesto di Firenze'
Un documento in 20 punti per tracciare 'il futuro di un sistema di emergenza-urgenza sanitaria nazionale equo e sostenibile e al fine di rispondere ai bisogni della cittadinanza in termini di eccellenza, equità del servizio e sua standardizzazione". È il 'Manifesto di Firenze', firmato nella giornata conclusiva del terzo Congresso nazionale di Emergenza Urgenza da società scientifiche, realtà professionali, associazioni, in rappresentanza di medici, infermieri, tecnici, soccorritori e autisti soccorritori, alla presenza della vicepresidente della Commissione Sanità del Senato Maria Cristina Cantù e della deputata Marta Schifone della Commissione Affari Sociali alla Camera.
L'impegno è a “lavorare insieme alla riforma del sistema, ognuno nelle rispettive aree di competenza - si legge in una nota - per giungere a un Disegno di legge adeguato che superi le frammentazioni e le differenze e accolga e declini nel modo più opportuno ed efficace le istanze tecnico-professionali, fornendo alle Regioni un'organizzazione attuabile e sostenibile e ai cittadini utenti un servizio sanitario che garantisca standard di elevato livello aggiornati alle linee guida e al progresso tecnologico”.
Nei prossimi giorni il Manifesto verrà consegnato al Presidente della Commissione Sanità e Lavoro al Senato Francesco Zaffini e al Presidente della Commissione Affari sociali alla Camera Ugo Cappellacci. Cappellacci, intervenuto al congresso - ricorda la nota - ha annunciato per la prossima settimana l'avvio di un'indagine conoscitiva sul sistema dell'emergenza-urgenza sanitaria e, nei prossimi mesi, una serie di audizioni con gli attori del sistema, a cui sono stati invitate tutte le realtà organizzatrici del Congresso.
"La firma del Manifesto - ha affermato Andrea Andreucci, responsabile scientifico del congresso - è l'ennesima conferma della coesione degli stakeholder su un modello di emergenza-urgenza che, puntando all'eccellenza, tiene conto della razionalizzazione delle risorse, della valorizzazione delle figure e della sostenibilità del sistema".
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