Sanità privata
10 Giugno 2026Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp sollecitano un confronto sul rinnovo dei contratti della sanità privata e delle RSA

Le federazioni Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp hanno chiesto un incontro urgente al ministro della Salute Orazio Schillaci e al presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga per affrontare la vertenza sul rinnovo dei contratti della sanità privata e delle RSA.
Secondo i sindacati, la situazione non è più sostenibile a causa dell'assenza di progressi nel confronto con le associazioni datoriali Aiop e Aris. Le organizzazioni sindacali contestano in particolare il fatto che il rinnovo contrattuale continui a essere subordinato alla disponibilità di ulteriori risorse pubbliche o alla revisione dei meccanismi tariffari.
Nella richiesta di incontro, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp sottolineano che il personale impiegato nelle strutture private accreditate e nelle RSA garantisce ogni giorno prestazioni rese per conto del Servizio sanitario nazionale e che il mancato rinnovo dei contratti rischia di incidere sulla qualità dell'assistenza, sulle condizioni di lavoro e sulla tenuta del sistema.
I sindacati richiamano inoltre l'attenzione sull'imminente rinnovo del contratto 2025-2027 della sanità pubblica, ritenendo che questo passaggio possa ampliare ulteriormente le differenze economiche e contrattuali tra il personale del settore pubblico e quello impiegato nelle strutture private accreditate.
Secondo le organizzazioni sindacali, dall'ultimo confronto svolto presso il Ministero della Salute non sono emersi avanzamenti concreti. Da qui la richiesta di un intervento istituzionale che consenta di sbloccare una vertenza definita ormai annosa e di arrivare al rinnovo dei contratti collettivi del comparto.
Nel comunicato, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp esprimono inoltre preoccupazione per alcune disposizioni contenute in un emendamento al Decreto Lavoro, che a loro giudizio rischiano di penalizzare il personale impiegato nelle strutture sociosanitarie e accreditate.
Le tre sigle sindacali riconoscono l'azione di mediazione svolta finora dal Governo, ma chiedono un'accelerazione del confronto. In assenza di risposte, annunciano la possibilità di ulteriori iniziative di mobilitazione dopo lo sciopero nazionale del 17 aprile scorso.
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