Fnomceo
22 Maggio 2025“È fondamentale poter condividere i dati in maniera sincrona e in tempo reale tra le Pubbliche Amministrazioni, che potranno sapere, in tempo reale e senza aggravi burocratici, la veridicità dei dati “.A dichiararlo Pierluigi Vecchio, Direttore Generale della Fnomceo

“È fondamentale poter condividere i dati in maniera sincrona e in tempo reale tra le Pubbliche Amministrazioni, che potranno sapere, in tempo reale e senza aggravi burocratici, se un medico è realmente un medico, se un odontoiatra è un odontoiatra, se una Società tra professionisti è iscritta ai nostri Albi. Importante è anche la tempestività del dato, che sia sempre a disposizione del cittadino per verificare le informazioni, ad esempio quelle relative al professionista cui vogliono rivolgersi “.
A dichiararlo, Pierluigi Vecchio, Direttore Generale della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, a conclusione dell’incontro “La trasformazione digitale della PA attraverso l’interoperabilità dei dati”, che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma, al Palazzo dei Congressi, nell’ambito del Forum Pa 2025 – Verso una PA aumentata.
La Fnomceo, riferisce una nota, è infatti il primo tra gli Ordini professionali nazionali ad aver aderito al progetto dell’interoperabilità previsto dal PNRR, che vuole fornire ai cittadini servizi più semplici, veloci e integrati. Quattro, nel dettaglio, le finalità del progetto “Interoperabilità, Albo unico dei medici chirurghi e albo unico degli odontoiatri”, sottoscritto dal Presidente Filippo Anelli:
Facilmente immaginabili, aggiunge Fnomceo, i vantaggi per le Pubbliche amministrazioni, che potranno in tempo reale sapere se un utente, ad esempio il partecipante a un concorso pubblico, sia iscritto al relativo albo; per i medici e gli odontoiatri, che dovranno fornire una volta sola i loro dati, semplificando i processi; per i cittadini che potranno verificare, in tempo reale, che il professionista cui si rivolgono sia un medico o un odontoiatra.
“È un’occasione che non potevamo perdere – ha concluso Vecchio – e devo dire che tutti abbiamo colto con grande prontezza e reattività. Ringrazio il Presidente Anelli, il Comitato Centrale, gli Ordini territoriali, gli uffici, che hanno aderito con entusiasmo alla fase che abbiamo chiamato di onboarding. Ora siamo nella fase tecnica in cui si sta creando quel linguaggio informatico che ci consentirà di scambiare i dati, innanzitutto all’interno del nostro ecosistema, con i 106 Ordini territoriali, per poterli poi condividere nella piattaforma nazionale. Determinante sarà poi la formazione: è assolutamente uno step importante su cui investire perché crea consapevolezza e, soprattutto, professionalità. Non basta avere lo strumento, bisogna acquisire le competenze e le skill per poterlo utilizzare al meglio”.
I rappresentanti delle amministrazioni coinvolte hanno condiviso le esperienze maturate, i vantaggi conseguiti, le principali criticità affrontate, i risultati già ottenuti e le prospettive di sviluppo future.
“Un evento importante – ha commentato il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli – e, soprattutto una partecipazione qualificata che ci rende orgogliosi del lavoro svolto”.
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