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19 Aprile 2024

Veterinary summit, il mercato cresce ma servono investimenti e coraggio

Si è conclusa la prima edizione del Veterinary Summit di Edra, occasione di confronto su innovazione tecnologica e nuove opportunità. Il convegno ha visto come protagonisti medici veterinari, ricercatori, aziende, associazioni e rappresentanti istituzionali


Veterinary summit, il mercato cresce ma servono investimenti e coraggio

Si è conclusa la prima edizione del Veterinary Summit di Edra, occasione di confronto su innovazione tecnologica e nuove opportunità.

Il convegno ha visto come protagonisti medici veterinari, ricercatori, aziende, associazioni e rappresentanti istituzionali: One Health, lotta all’antibiotico resistenza, prevenzione delle malattie zoonotiche, veterinaria di precisione, carenza di professionisti e nuove esigenze formative, strumenti e tecnologie per la cura e il benessere degli animali sono alcuni degli spunti affrontati.

A livello globale, il settore della salute animale si sta evolvendo rapidamente, così come evidenziato in apertura dell’evento da Ludovico Baldessin, Ceo di Edra e moderatore delle tavole rotonde: “Oggi il settore della salute animale è diventato sempre più centrale grazie al lavoro di molti, a una maggiore comprensione da parte del pubblico e al valore scientifico, sanitario, sociale ed economico che costantemente porta avanti”.
C’è una crescente varietà e differenziazione delle attività veterinarie, nonché dei ruoli che i medici veterinari ricoprono, dalla clinica alla società. È aumentato il numero delle specie animali di cui i veterinari si occupano e sono richieste maggiori flessibilità e capacità di adattamento. C’è l’urgente necessità di formare professionisti in tutto il mondo, sia in Stati con economie emergenti che in Paesi sviluppati. Servono conoscenze scientifiche e tecniche approfondite, ma anche soft skill (comunicazione, intelligenza emotiva, self-care e time management).

I medici veterinari hanno enormi responsabilità non solo nel tutelare la salute animale, ma anche la salute pubblica, la sicurezza alimentare e proteggere l’ambiente. E per far questo occorre un approccio One Health, che deve partire dall’accademia, dall’educazione e dalla ricerca. Serve prestare un’attenzione particolare all’uso degli antimicrobici e rispondere con azioni concrete alle malattie degli animali. Una collaborazione globale è fondamentale per affrontare il problema delle zoonosi e prevenire altri spillover. Per non parlare di temi specifici del nostro contesto nazionale.

“La questione essenziale è che è cambiata la professione e sono cambiati molto i medici veterinari. I giovani medici sono completamente diversi dai colleghi che hanno qualche decennio in più. E questo è un trend europeo che non riguarda solo la nostra professione ma le coinvolge un po’ tutte. C’è stato un cambiamento di paradigma”. Così ha dichiarato nel suo intervento Carla Bernasconi, Consigliera di FNOVI, individuando poi alcuni punti critici da affrontare, tra cui l’aumento del costo dei farmaci e la questione dell’IVA sulle prestazioni medico veterinarie.

“Vista l’importanza sociale del pet in Italia, è un controsenso avere un’aliquota IVA che è la stessa applicata ai beni di lusso, sia sulle prestazioni veterinarie che sull’alimentazione del pet” ha voluto sottolineare Giorgio Massoni, Presidente di ASSALCO. “La nostra è una battaglia che portiamo avanti da tempo. Così come la normativa europea prevede la possibilità che agli alimenti per pet venga applicata un’aliquota agevolata, auspichiamo che si faccia lo stesso in Italia, ritenendo che ciò porterebbe un risvolto positivo nei costi dei servizi pubblici”.

E in questo contesto in rapido sviluppo è essenziale il ruolo delle aziende che, se supportate dalla politica, possono contribuire al cambiamento, creando sinergie produttive e portando innovazione, nuovi strumenti tecnologici e soluzioni concrete ed efficaci per la salute di tutti, migliorando al contempo la qualità della professione veterinaria.

“L’industria deve precorrere i tempi – ha evidenziato Roberta Bolla, Presidente di Federchimica-AISA – deve rispondere a esigenze che si stanno per manifestare o che si manifesteranno in futuro, perché per lo sviluppo di un farmaco ci vogliono almeno dieci anni di ricerca. E per lo sviluppo di nuove soluzioni altrettanto. Quindi l’industria deve precorrere assolutamente i tempi, altrimenti non vive e non risponde alle necessità di un mercato che è in continua evoluzione”.

Un punto di forza del nostro Paese è la presenza di medici veterinari con profili molto diversi tra loro, che testimoniano un’evoluzione radicale della professione veterinaria, rappresentando notevoli casi di eccellenza, accomunati dall’impegno per una formazione continua e da un importante investimento nell’aggiornarsi secondo le ultime novità tecnologiche. Alcuni di questi sono infatti intervenuti portando la propria esperienza e il proprio punto di vista su questioni attualissime, dalla mancanza di formazione pratica per gli studenti e più in generale di forza lavoro alla necessità di maggiori fondi per fare ricerca in Università, dalle potenzialità della comunicazione social e online all’utilizzo di realtà aumentata e virtuale nella medicina veterinaria, fino alle numerose opportunità fornite da hub e startup.

Di interesse è anche il quadro emerso dall’analisi di New Line Ricerche di Mercato, presentata durante la mattinata. Dall’indagine, infatti, è emerso come il mercato veterinario mostra uno sviluppo costante nel canale farmacia. La crescente attenzione ai bisogni di salute, anche complementari, degli animali da compagnia rende sempre più il comparto un driver di traffico per la farmacia e un’area a elevato potenziale, dove lo sviluppo della relazione con l’utente e una risposta più articolata alle sue richieste sono fondamentali.
La crescita costante del mercato, rilevante in modo particolare in farmacia, è il segnale soprattutto di un bisogno che è diventato più concreto per le persone. In questo senso, la veterinaria è oggi sempre più un driver significativo di ingresso e la farmacia, anche in questo ambito, resta il punto di riferimento per la salute. A fine 2023, il mercato, nel complesso, ha superato i 4 miliardi di euro di fatturato e mostra una crescita del 12,7% rispetto al 2022” ha dichiarato Elena Folpini, Managing Director di New Line.
Folpini ha poi riflettuto sul potenziale dell’area, portando l’esempio degli scontrini in farmacia: “una farmacia media registra in media 68 scontrini al mese con almeno una referenza veterinaria. Di questi, quasi il 70% sono in realtà esclusivi (l’utente entra in farmacia per acquistare un prodotto veterinario e non compra altre categorie). Nelle farmacie specializzate, il numero degli scontrini medi al mese sale a 296. Ma il dato interessante è che la quota di scontrini esclusivi qui diminuisce: queste farmacie riescono a capitalizzare tale ambito, riuscendo a costruire una relazione che va oltre la veterinaria. C’è, come si vede, un’area di potenziale molto significativa”.

Tra i relatori del Summit erano presenti anche i vertici di tre realtà leader del settore, aziende visionarie e innovatrici: Karin Ramot, General Manager di Boehringer Ingelheim Animal Health Italia, Paola Nobili, Vet Business Manager di Fujifilm Healthcare Italia, e Paolo Sani, General Manager di MSD Animal Health Italia.

L’iniziativa è stata realizzata in partnership con Fujifilm, Qomodo e Santévet.

TAG: EVENTI, VETERINARIA

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