vaccini
31 Ottobre 2025Il coordinatore regionale Fiaso e già presidente SItI illustra il modello organizzativo della provincia di Trento

Investire nel personale, rafforzare la comunicazione con i cittadini e sfruttare le potenzialità della digitalizzazione sono le leve che hanno permesso alla Provincia autonoma di Trento di raggiungere coperture vaccinali tra le più alte in Italia. Lo ha spiegato Antonio Ferro, coordinatore regionale Fiaso, già presidente della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) e direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento, in un’intervista a Sanità33 dedicata ai modelli organizzativi di successo nel campo della prevenzione.
“Abbiamo investito sul personale — ha sottolineato Ferro — prevedendo un direttore di dipartimento con funzione di coordinamento diretto e valorizzando l’autonomia delle assistenti sanitarie, poste al centro delle campagne vaccinali. Inoltre, abbiamo potenziato l’accessibilità con ambulatori distribuiti nelle valli e sistemi digitali per la prenotazione delle vaccinazioni”.
Tra le azioni citate, anche una forte attenzione alla comunicazione e formazione degli operatori: “Ogni mese organizziamo una giornata delle vaccinazioni aperta al pubblico e promuoviamo campagne come Io mi vaccino, che coinvolge tutti i professionisti, dai primari agli infermieri, per trasmettere fiducia ed entusiasmo verso la vaccinazione”.
Sul fronte digitale, Ferro ha annunciato lo sviluppo di un data lake aziendale del valore di 5,5 milioni di euro, pensato per integrare i dati sanitari dei cittadini trentini e migliorare la capacità di chiamata attiva e monitoraggio delle coperture: “I dati in tempo reale e l’uso mirato dei canali digitali potranno rendere più efficiente la prevenzione. È però necessario un aggiornamento normativo che permetta un utilizzo più flessibile delle informazioni nel rispetto della privacy”.
Infine, un richiamo al valore strategico della prevenzione: “Dal 2019 a oggi abbiamo raddoppiato l’investimento in vaccini, da 6 a 12 milioni di euro. Ogni euro speso in prevenzione è un investimento per il futuro. È importante che le direzioni aziendali e la politica comprendano che vaccinarsi significa proteggere se stessi, i propri cari e le persone più fragili”.
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