Login con

Neurologia

05 Settembre 2025

Caregiver e Parkinson, Zappia (Sin): carico assistenziale alto e impatto su lavoro e salute

Una realtà “spesso misconosciuta” e richiama interventi sociosanitari dedicati. Lo spiega a Sanità33 Mario Zappia, Università di Catania e presidente eletto della Società Italiana di Neurologia


Zappia Mario

Uno studio nazionale su circa 500 caregiver di persone con malattia di Parkinson ha messo in evidenza carico assistenziale crescente, rinunce lavorative e ricadute sulla salute. La ricerca, realizzata da Fondazione Limpe per il Parkinson e Confederazione Parkinson Italia, fotografa una realtà “spesso misconosciuta” e richiama interventi sociosanitari dedicati. Lo spiega a Sanità33 Mario Zappia, Università di Catania e presidente eletto della Società Italiana di Neurologia.



“Lo studio ha il merito di accendere una luce su una realtà sommersa, spesso misconosciuta, che è la realtà dei caregiver”, afferma Zappia. “La malattia di Parkinson non è soltanto caratterizzata da disturbi motori; i disturbi non motori, con coinvolgimento cognitivo importante e alterazioni di diversi sistemi, concorrono al quadro clinico”.

Il campione mostra una prevalenza femminile, con età per lo più tra cinquanta e settanta anni. “Il tempo dedicato passa da uno-due giorni la settimana nelle prime fasi fino a diventare totalizzante, sette giorni su sette, trecentosessantacinque giorni l’anno, nelle fasi più avanzate”. L’impatto lavorativo è marcato: “Il 15% dei caregiver non ha un lavoro, pur essendo in età lavorativa” e “circa il 70% deve richiedere almeno un giorno al mese di permesso”. Alle rinunce professionali si aggiungono costi per riabilitazione, accompagnamento e assistenza, spesso con supporto professionale esterno.

Sul piano della salute, “il 65% delle persone riporta un impatto importante, soprattutto su emotività e sonno”. Per Zappia, “le persone che si prendono cura di questi pazienti vivono anch’esse una malattia, pur senza esserne affette”.

Il tema supera l’ambito clinico. “Non è soltanto un problema sanitario o assistenziale, è un problema sociale”, osserva Zappia. “In Italia abbiamo circa quattrocentomila persone con Parkinson e più di un milione con demenze. Questa realtà deve riguardare chi fa le scelte e mette a disposizione risorse”. Richiamata anche la necessità di un quadro normativo: “Abbiamo diversi progetti di legge che non sono esitati in una definizione legislativa vera e propria sull’assistenza ai caregiver”.

Le priorità indicate: riconoscimento formale del ruolo, sostegni economici mirati, integrazione nei percorsi di cura, formazione specifica. “Iniziare a dare una formazione su come ottimizzare gli interventi sarebbe già un’azione concreta”. E un invito a non delegare solo al volontariato: “Non si può lasciare alle associazioni dei pazienti tutto il carico organizzativo”.

La conclusione è un appello: “Dovremmo iniziare a prenderci cura dei caregiver, cioè di coloro che si prendono cura dei nostri pazienti”.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

29/05/2026

Presentata alla Camera l’Agenda SM 2030. Restano criticità su accesso ai servizi, telemedicina, carenza di neurologi e attuazione della riforma della disabilità

29/05/2026

In occasione della Giornata internazionale, l’associazione Appi riunisce esperti e istituzioni in Senato

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top