Aifa
11 Dicembre 2024È diffusamente riconosciuto che la recente pubblicazione del Rapporto OsMed 2023 rappresenti “uno strumento importante e conoscitivo dell'erogazione dell'assistenza farmaceutica”. È Pierluigi Russo, Direttore Tecnico-Scientifico AIFA, a spiegare l’importanza della pubblicazione annuale di Aifa

È diffusamente riconosciuto che la recente pubblicazione del Rapporto OsMed 2023, curato da Aifa, rappresenti “uno strumento importante e conoscitivo dell'erogazione dell'assistenza farmaceutica in Italia che ha una grande visibilità anche all'estero perché è un documento che, per il livello di granularità delle analisi che sono in esso contenuto contenute, è assolutamente originale nel panorama internazionale. Non ci sono rapporti con un analogo livello di dettaglio”. È Pierluigi Russo, Direttore Tecnico-Scientifico AIFA, a spiegare in un’intervista a Sanità33 l’importanza a livello internazionale della pubblicazione annuale di Aifa.
Entrando nel dettaglio, Russo spiega che “per comprendere se la spesa per farmaci di un paese sia adeguata dipende anche dalla composizione della sua popolazione, quindi, dall’indicatore della spesa procapite. Nel caso dell'Italia abbiamo un elemento in più perché la nostra composizione della popolazione è rappresentata, più che in altri paesi, da una quota molto alta di persone con più di 65 anni che, per le loro condizioni, sono dei forti utilizzatori di medicinali. Nel contesto europeo abbiamo degli elementi in più, rispetto ad altri paesi europei, come ad esempio regole di governance della spesa farmaceutica pubblica particolarmente invasive e pervasive rispetto ai risultati macroeconomici della spesa farmaceutica”.
L'agenzia italiana del farmaco ha condotto nel 2023 procedimenti di governo della spesa farmaceutica sostanzialmente per un valore “veramente molto alto – evidenzia Russo – pari quasi a 2,3 miliardi. Questo, dunque, abbassa notevolmente il valore della spesa procapite in Italia che si aggira intorno ai 574 euro pro capite. La Germania ha una spesa procapite del 17,3% più alta rispetto alla nostra, l'Austria, il Belgio ma anche la Spagna e la Francia hanno un livello di spesa dal 4,7% al 9% più alta della nostra”. Ecco perché, se vogliamo comprendere il posizionamento della nostra Nazione rispetto agli altri paesi sviluppati in ambito europeo, “dal punto di vista della spesa farmaceutica, l’Italia è sicuramente un paese generoso e soprattutto ha una gestione economica che la posiziona, come spesa procapite e come investimento, su un livello decisamente inferiore rispetto agli altri paesi sviluppati in ambito europeo”, conclude il Direttore Tecnico-Scientifico AIFA.
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