Intervista
06 Dicembre 2022 Nello Martini Direttore Generale dell’Agenzia e Presidente della Fondazione Ricerca e Salute (Res) nel suo ultimo libro “Farmaci tra regole e cultura. Dalla nascita dell’Aifa alle nuove sfide della governance farmaceutica”, parla dei suoi anni alla guida dell’Agenzia italiana del farmaco
Con il nuovo governo a guida Giorgia Meloni, è in corso una riforma dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), l’ex Direttore Generale dell’Agenzia e Presidente della Fondazione Ricerca e Salute (Res) Nello Martini, intervistato da Sanità33 in occasione dell’uscita del suo ultimo libro “Farmaci tra regole e cultura. Dalla nascita dell’Aifa alle nuove sfide della governance farmaceutica”, edito Il Pensiero Scientifico, evidenzia come «l’Aifa dovrebbe mantenere la propria autonomia tecnico-scientifica e rimodulare i rapporti con la Presidenza».
La Riforma proposta, come noto, prevede di abrogare per decreto la figura del Direttore Generale un passaggio che secondo Martini «rischia fortemente di indebolire l’autonomia tecnico-scientifica della Agenzia e di concentrare nel Presidente, quale organo monocratico, funzioni scientifiche, istituzionali e politiche che andrebbero tenute separate per un corretto equilibrio tra le diverse istanze e funzioni». E dei suoi anni alla guida dell’Agenzia Martini parla nel libro. Già dal titolo Martini spiega che «si capisce come l’Agenzia regolatoria non poteva avere carattere solo regolatorio ma anche una forte connotazione scientifica e sanitaria. Infatti, quando si assume una decisione regolatoria si interferisce e si interviene sui diversi ambiti dei processi di ricerca e di assistenza, determinando le modalità prescrittive (specialisti – MMG), i canali distributivi (Distribuzione Diretta, Distribuzione per Conto, Farmaceutica-Convenzionata) e attraverso la rimborsabilità e il prezzo riconoscendo l’innovatività e l’inserimento dei farmaci nel fondo della innovazione».
Nel volume si parla anche delle iniziative «molto rilevanti e innovative» assunte dall’Aifa, rispetto agli altri Paesi europei, durante il suo mandato come «l’adozione dei Registri AIFA di monitoraggio e delle procedure di prezzo condizionate al risultato (MEAs) di tipo finanziario e outcome-based; l’informazione indipendente per gli operatori sanitari tramite il Bollettino di Informazione sui Farmaci (BIF) e la Guida all’uso dei farmaci – dichiara Martini – l formazione a distanza (FAD) attraverso il testo “Clinical Evidence” a cui hanno partecipato oltre 100.000 operatori sanitari con l’attribuzione di oltre 3 milioni di crediti e ancora la ricerca indipendente finanziando nei primi 3 anni 150 studi per un valore di 78 milioni di euro».
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