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16 Marzo 2023

Sanità territoriale, farmacie promosse da 8 cittadini su 10. L’indagine Ipsos

Quasi 8 cittadini su 10 hanno fiducia nel farmacista e lo considerano un professionista competente e accessibile al quale rivolgersi per la gestione della propria salute. Questo solo uno dei dati emersi dalla ricerca condotta da Ipsos per la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani


Quasi 8 cittadini su 10 hanno fiducia nel farmacista e lo considerano un professionista competente e accessibile al quale rivolgersi per la gestione della propria salute. Questo solo uno dei dati emersi dalla ricerca condotta da Ipsos per la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), illustrata a Roma alla presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci e del Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro. "I tempi sono maturi per rivedere il sistema di remunerazione delle farmacie e dell'intera filiera, che da anni deve essere aggiornato. In questo ambito voglio ricordare l’adozione del decreto ministeriale, attualmente all'esame della Conferenza Stato-Regioni, relativo al riparto della remunerazione aggiuntiva riconosciuta alle farmacie, nel limite di 150 milioni di euro annui, per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Servizio sanitario nazionale, prevista nella Legge di Bilancio approvata lo scorso dicembre", ha annunciato Schillaci. "Concludendo, credo fermamente - ha rimarcato il ministro - che nella sfida più importante che stiamo affrontando, ossia la definizione di un'assistenza sanitaria in grado di intercettare nei tempi e nei setting assistenziali appropriati i bisogni di salute dei cittadini,  sia fondamentale il contributo sinergico di tutti gli attori coinvolti sul territorio, ciascuno secondo le proprie competenze. Perché questa sfida la possiamo vincere soltanto insieme".

Per la maggior parte degli italiani, negli ultimi tre anni la farmacia ha rappresentato un presidio sanitario di riferimento sul territorio, svolgendo un ruolo di pubblica utilità attraverso l’erogazione di una molteplicità di servizi. Dal canto loro", evidenzia Ipsos, i farmacisti "sono pienamente consapevoli (86%) dell'evoluzione del proprio ruolo e della fiducia che ispirano alla stragrande maggioranza dei cittadini, sebbene non manchi qualche criticità: su tutte, l'eccessivo carico di burocrazia che grava sull'attività quotidiana in farmacia". L'indagine è stata condotta tra novembre e dicembre del 2022 su un campione di 1.000 italiani - rappresentativo della popolazione maggiorenne - e 400 farmacisti. Secondo la ricerca, il 93% degli italiani ha una farmacia di riferimento, scelta motivata da tre aspetti principali: la fiducia (per il 37% degli intervistati) e la conoscenza del professionista (28%), la vicinanza (57%) e la soddisfazione per il servizio offerto (42%). A 'legare' i cittadini al farmacista sono inoltre le conoscenze in campo farmaceutico, la competenza nel consigliare la soluzione più appropriata alle proprie esigenze di cura e la qualità dell'assistenza, garantita dalla disponibilità e dalla continuità del servizio. "Negli ultimi tre anni i farmacisti sono stati al fianco degli  italiani per dare le migliori risposte possibili ai loro bisogni di  salute, contribuendo a rendere la sanità più accessibile per tutti i  cittadini - ha affermato Andrea Mandelli, presidente Fofi - La  pandemia ha rafforzato la percezione e il nostro ruolo sul territorio: siamo riusciti ad essere il perno del Servizio sanitario nazionale  somministrando tamponi e vaccini, trasformando messaggi di posta  elettronica e Sms in ricette digitali e dispensando terapie complesse. Se tutto questo è stato possibile, lo si deve alla professionalità dei farmacisti, alla volontà di arricchire le proprie competenze al servizio della collettività, alla prontezza e alla capacità di adattamento anche sul fronte tecnologico. La fiducia che i cittadini ripongono nei nostri confronti ci rende orgogliosi e ci ripaga del lavoro svolto con responsabilità e impegno instancabile, in tutto il Paese".

"Il nostro Servizio sanitario nazionale ha bisogno di una profonda manutenzione, a 43 anni dalla sua fondazione. Il Covid ha evidenziato i problemi, la mancanza di personale, e poi il tema delle professioni. Dentro questa necessità di aggiornamento e di riforma della nostra sanità c'è da capire un diverso modello di assistenza, dove va superata la vecchia idea di avere l'ospedale sotto casa, e con una presa in carico e un percorso assistenziale diverso. Questo cambiamento però può creare spaesamento e paura nel cittadino. Ci sono due professionisti che ci aiuteranno, il farmacista e il medico di medicina, che restituiscono umanità e un approccio diretto. Dobbiamo rassicurare dopo il Covid, i vaccini, le fake news, e trovare figure che aiutino il cittadino", ha detto il presidente della Commissione Sanità del Senato, Francesco Zaffini, nel suo intervento. In un'ottica di prossimità bisogna "cucire attorno al bisogno di salute delle persone una serie di servizi e professionisti tra loro strettamente integrati. La consapevolezza che emerge dai dati è quella di un professionista inserito in una rete e che dentro a questa determina una parte importante", dichiara Brusaferro. "Il fatto che dei professionisti così capillarmente radicati nel nostro territorio siano consapevoli di questo ruolo è un messaggio positivo - prosegue - lo sforzo sarà quello di fare rete, condividere le informazioni, fare in modo che la complementarità tra le varie categorie professionali si possa declinare in maniera intelligente. I due temi chiave sono prevenzione e promozione della salute".

TAG: SALUTE

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