Obesità
19 Gennaio 2026Secondo una rilevazione europea commissionata da Novo Nordisk, in Italia il 31% non riconosce l’obesità come malattia cronica

L’88% degli intervistati in Italia ritiene che le persone con obesità siano vittime di stigma a causa del proprio peso. È uno dei principali risultati di un’indagine europea commissionata da Novo Nordisk, condotta in cinque Paesi e diffusa in occasione dell’inizio dell’anno.
Secondo la rilevazione, il 31% degli intervistati nel nostro Paese non sa che l’obesità è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una malattia cronica. La percezione può contribuire a una rappresentazione semplificata della condizione, spesso ricondotta a scelte individuali.
Tra le persone che hanno avviato a gennaio un percorso di perdita di peso, il 53% indica la mancanza di sostegno come principale difficoltà che porta all’interruzione del percorso. Il dato si accompagna alla percezione diffusa di isolamento riferita dalle persone con obesità.
Secondo Iris Zani, presidente di FIAO – Federazione Italiana Associazioni Obesità, “solo poco più della metà delle persone con obesità ritiene che la società consideri l’obesità per ciò che è, una malattia cronica, e non come una scelta di vita”.
Per Eligio Linoci, vicepresidente di FIAO, è necessario “spostare l’attenzione dalla sola perdita di peso al benessere complessivo della persona e promuovere una rete di supporto”.
In Italia si stima che circa il 47% degli adulti sia in eccesso di peso e che circa il 12% viva con obesità, pari a circa 5,8 milioni di persone.
Nel comunicato l’azienda segnala anche il lancio del portale Novo IO, una piattaforma online che mette a disposizione strumenti informativi e consente di prenotare consulti, virtuali o in presenza, con team medici multidisciplinari per percorsi di cura personalizzati.
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