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04 Novembre 2026Al Question time alla Camera il ministro conferma il Fondo sanitario a 146,3 miliardi, nuove risorse per le liste d'attesa e il ricorso al privato accreditato

Nei primi nove mesi del 2026 il Servizio sanitario nazionale ha erogato 2 milioni di prestazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato è stato comunicato dal ministro della Salute Orazio Schillaci, durante il Question time alla Camera, in risposta alle interrogazioni sulle liste d'attesa e sul finanziamento della sanità. Il ministro ha confermato ulteriori risorse nel 2027 per le prestazioni aggiuntive e il ricorso alle strutture private accreditate a sostegno del servizio pubblico.
«Nei primi 9 mesi del 2026 abbiamo erogato 2 milioni di prestazioni in più rispetto all'anno prima», ha dichiarato Schillaci, richiamando il ruolo della Piattaforma nazionale delle liste d'attesa gestita da Agenas, che consente di monitorare i ritardi nelle diverse Regioni.
Sul coinvolgimento del privato accreditato, il ministro ha precisato: «Non per sostituire il pubblico. Per sostenerlo, lì dove le strutture pubbliche sono sotto stress e la domanda supera l'offerta». L'obiettivo indicato è garantire le prestazioni nei tempi previsti, prioritariamente nelle strutture pubbliche e, dove necessario, attraverso quelle accreditate.
Schillaci ha affrontato anche il finanziamento del Servizio sanitario nazionale nella legge di Bilancio 2027. Secondo i dati riferiti dal ministro, il Fondo sanitario nazionale raggiungerà 146,3 miliardi di euro, mentre dal 2022 gli investimenti aggiuntivi sul Fondo superano complessivamente i 20 miliardi.
«In questa Manovra non c'è la parola tagli: la salute è un investimento che rende in 10 anni e non in poco tempo e non è una partita elettorale», ha affermato.
Il ministro ha inoltre richiamato lo stanziamento di 500 milioni di euro per la prevenzione e circa 3 miliardi vincolati al personale sanitario, destinati alle assunzioni e al miglioramento delle retribuzioni.
Rispondendo alle osservazioni sul rapporto tra finanziamento pubblico e spesa sanitaria, Schillaci ha sottolineato la differenza tra il Fondo sanitario, che finanzia il fabbisogno standard dei Livelli essenziali di assistenza, e la spesa complessiva, che comprende ulteriori prestazioni e fonti di finanziamento. Ha inoltre sostenuto che nel 2025 la spesa pubblica è aumentata e quella privata è diminuita.
Tra le misure della Manovra figura anche il voucher destinato agli over 75, utilizzabile per farmaci, visite specialistiche e prestazioni non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Il ministro ha difeso l'intervento, definendolo «un segnale verso chi ha bisogno di un aiuto in più» e assicurando l'impegno affinché raggiunga gli anziani che ne hanno necessità.
Nel corso del Question time, Schillaci è intervenuto anche sull'ampliamento degli screening oncologici. Ha richiamato l'estensione delle fasce d'età per lo screening mammografico, da 45 a 49 anni e da 70 a 74 anni, e gli interventi sullo screening colorettale.
Il ministro ha indicato uno stanziamento di 240 milioni di euro annui per queste misure, insieme alla profilazione genetica dei tumori e ai programmi di diagnosi precoce del tumore del polmone, finalizzati alla realizzazione di uno screening nazionale.
Schillaci ha infine richiamato l'attivazione della cabina di regia del Piano oncologico e la ricostituzione del Registro nazionale dei tumori, con l'obiettivo di disporre di dati omogenei e migliorare la programmazione degli interventi nelle diverse Regioni.
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