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Testo unico farmaceutica

08 Ottobre 2026

Testo unico farmaceutica, primo via libera del Senato. Il Ddl passa alla Camera

Previsti interventi su accesso ai farmaci, spesa e assistenza territoriale


parlamento

Il Senato ha approvato il 7 ottobre, in prima lettura, il disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica. Il provvedimento, collegato alla manovra, ha ottenuto 72 voti favorevoli, 40 contrari e un'astensione e passa ora all'esame della Camera. La delega riguarda l'accesso ai medicinali, il monitoraggio e il controllo della spesa farmaceutica, i servizi sanitari erogati dalle farmacie territoriali e il rafforzamento della rete assistenziale.

L'Aula ha confermato il testo approvato dalla commissione Affari sociali, introducendo due modifiche. La prima, proposta dal relatore Ignazio Zullo, recepisce le condizioni della commissione Bilancio sulle coperture e modifica il termine per l'adozione dei decreti attuativi, fissandolo a 12 mesi dall'entrata in vigore della legge, anziché al 31 dicembre 2026. La seconda, a firma della senatrice Tilde Minasi, riguarda la titolarità delle farmacie da parte delle società di capitali e stabilisce che la quota massima di controllo dovrà essere compresa tra il 15% e il 19%.

Tra i criteri della delega figura il rafforzamento del ruolo delle farmacie nell'assistenza territoriale, anche attraverso televisita e telemonitoraggio, con un riferimento esplicito al miglioramento dell'aderenza terapeutica. Per le aree interne, rurali e a bassa densità abitativa viene previsto il supporto delle farmacie già presenti, anche mediante dispensari farmaceutici da esse gestiti.

Sul versante dell'accesso ai medicinali, il testo prevede misure per favorire la produzione nazionale di principi attivi, eccipienti e prodotti finiti. Resta l'obiettivo di garantire una disponibilità più equa, continuativa e personalizzata dei farmaci, compresi i preparati galenici, con particolare attenzione ai pazienti con patologie rare, croniche o invalidanti.

La delega interviene anche sui sistemi informativi nazionali e regionali, collegandone lo sviluppo alla revisione dei tetti di spesa farmaceutica e dei meccanismi di payback. L'interoperabilità tra prescrizione, dispensazione, Fascicolo sanitario elettronico e dossier farmaceutico dovrà inoltre sostenere il monitoraggio degli esiti, la farmacovigilanza e la raccolta di evidenze.

«È un'ottima notizia il via libera dell'Aula del Senato al disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica», ha dichiarato Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, auspicando che anche l'esame alla Camera proceda rapidamente.

Gemmato ha precisato che il provvedimento non costituisce una misura di carattere economico, ma «un'opera di razionalizzazione normativa», finalizzata a rendere la disciplina farmaceutica più chiara, coerente e accessibile attraverso la predisposizione di testi unici.

Il percorso legislativo non è ancora concluso: dopo l'esame della Camera, l'eventuale approvazione definitiva della legge delega consentirà al Governo di procedere all'adozione dei decreti legislativi previsti.

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