Lea
02 Ottobre 2026Il Forum delle società scientifiche accoglie l'aggiornamento dei Lea dopo nove anni, ma chiede di includere rapidamente le innovazioni degli ultimi tre anni.

I nuovi Livelli essenziali di assistenza colmano parte del ritardo accumulato negli ultimi nove anni, ma richiedono già un ulteriore aggiornamento per includere le innovazioni diagnostiche e terapeutiche emerse negli ultimi tre. È la posizione del Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri ed Universitari Italiani (FoSSC) dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento sui Lea.
"Accogliamo con favore l'approvazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. Il provvedimento è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sono state così aggiornate prestazioni medico-sanitarie fondamentali per milioni di cittadini in Italia", afferma il Forum.
Tra gli ambiti richiamati c'è l'oncologia. Francesco Cognetti, coordinatore di FoSSC, sottolinea l'introduzione di nuovi test per la personalizzazione delle terapie e della prevenzione. "Con i nuovi LEA vengono resi disponibili i test per la ricerca di 223 mutazioni per 22 tumori solidi ed ematologici per i quali erano già, da molti anni, disponibili farmaci specifici e potenzialmente risolutivi", afferma.
Secondo FoSSC, gli esami approvati possono avere anche una funzione di screening e sorveglianza attiva per le neoplasie della mammella e dell'ovaio, in particolare per le forme ereditarie. Su questi test, ricorda Cognetti, la FOCE, ConFederazione degli Oncologi, Cardiologi e Ematologi, aveva lavorato con i dirigenti del ministero della Salute all'inizio del 2023 con l'obiettivo di recuperare un ritardo che allora veniva quantificato in circa sei anni.
Il Forum sottolinea però che nei tre anni trascorsi sono emerse ulteriori mutazioni e nuove terapie. Da qui la richiesta di aggiornare nuovamente l'elenco delle prestazioni. "Nel trattamento di diverse patologie gravi o croniche la medicina di precisione è diventata una realtà nella pratica clinica ordinaria", osserva Cognetti. Per FoSSC, la velocità dell'innovazione rende necessario prevedere rapidamente un nuovo aggiornamento dei Lea. Le società scientifiche si dichiarano disponibili a fornire alle istituzioni un supporto tecnico per individuare le prestazioni da garantire a pazienti e medici.
L'altro nodo indicato riguarda l'applicazione sul territorio. FoSSC auspica che i nuovi Lea siano "subito garantiti sull'intero territorio nazionale", richiamando i dati sulla mobilità sanitaria tra Regioni come indicatore delle differenze ancora presenti nell'accesso alle prestazioni.
Il Forum torna infine a chiedere un finanziamento adeguato della sanità pubblica, collegando la disponibilità effettiva dei nuovi Lea alle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale.
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