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Pubblica amministrazione

30 Settembre 2026

Dl PA, via libera definitivo dal Senato. Dalle tariffe ospedaliere al personale, cosa cambia per la sanità

Il Senato approva definitivamente il decreto sulla Pubblica amministrazione. Tra le misure sanitarie, interventi sulle tariffe ospedaliere, liste d’attesa e organizzazione del Ssn


parlamento emiciclo

Il Dl PA è legge. Il Senato ha approvato definitivamente il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, sulla funzionalità della Pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nel testo già approvato dalla Camera il 28 settembre. La fiducia posta dal Governo ha ottenuto 95 voti favorevoli, 53 contrari e due astensioni. Il provvedimento, che doveva essere convertito entro il 6 ottobre, contiene diverse misure che riguardano il Servizio sanitario nazionale.

Sul fronte dell’assistenza ospedaliera, le tariffe massime per le prestazioni per acuti erogate in regime di ricovero ordinario e diurno aumentano del 3,68% dal 1° luglio 2026. L’intervento vale nelle more dell’aggiornamento complessivo delle tariffe e comunque non oltre il 31 dicembre 2027. In occasione del successivo aggiornamento sistematico, l’incremento potrà essere riassorbito.

Una misura distinta riguarda l’acquisto di prestazioni ospedaliere per acuti e di riabilitazione dai privati accreditati. Dal 2026 il relativo limite di spesa viene ulteriormente incrementato di 3,9 punti percentuali. Per l’intervento sono previsti 480 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, a valere su una quota dell’incremento del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato.

Il decreto interviene anche sulle liste d’attesa. Viene prorogata la possibilità di utilizzare le risorse stanziate durante l’emergenza Covid e ancora presenti nei bilanci dei servizi sanitari regionali per finanziare i Piani operativi regionali di recupero delle prestazioni. È inoltre esteso il ricorso alle procedure previste per i regimi tariffari straordinari destinati alle stesse finalità.

Il provvedimento modifica anche l’assetto delle competenze sul monitoraggio delle liste d’attesa e delle prestazioni sanitarie. Una parte delle funzioni viene ricondotta alle strutture del Ministero della Salute, mentre ad Agenas sono attribuiti compiti relativi al monitoraggio delle agende di prenotazione e dei percorsi regionali.

Tra le altre disposizioni sanitarie figura la nomina di un Commissario straordinario incaricato di completare le attività di gestione, dismissione e smaltimento dei materiali acquistati dal Ministero della Salute durante l’emergenza Covid-19 e ancora presenti nei depositi.

Con l’approvazione senza modifiche da parte del Senato si chiude così l’iter parlamentare del decreto. Le disposizioni introdotte durante l’esame alla Camera entrano definitivamente nel provvedimento di conversione.

Con il voto di Palazzo Madama si chiude quindi l'iter parlamentare senza ulteriori modifiche rispetto al testo approvato dalla Camera il 28 settembre.

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