Spesa Farmaceutica
30 Settembre 2026La convenzionata cresce del 5,4%, mentre gli acquisti diretti aumentano dello 0,6%

La spesa farmaceutica pubblica complessiva ha raggiunto 4,53 miliardi di euro nei primi due mesi del 2026, con un’incidenza sul Fondo sanitario nazionale del 19,31%. Cresce soprattutto la spesa convenzionata, mentre rallenta l’incremento degli acquisti diretti. È quanto emerge dal monitoraggio definitivo gennaio-febbraio 2026 pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA).
La spesa pubblica netta per i medicinali erogati attraverso le farmacie territoriali ammonta a 1,49 miliardi di euro, con un incremento di 76,8 milioni, pari al 5,4%, rispetto allo stesso periodo del 2025. La spesa convenzionata considerata ai fini del tetto, comprensiva del ticket fisso per ricetta, raggiunge invece 1,52 miliardi.
L’incidenza sul Fsn si attesta al 6,47%, rispetto al tetto del 6,85%, con un avanzo di 88,7 milioni. Nello stesso periodo del 2025 l’incidenza era del 6,41%. Considerando la componente stagionale della spesa, introdotta da AIFA a partire da questo monitoraggio sulla base della serie storica mensile 2019-2025, l’incidenza stimata scende al 6,44%.
Sul territorio, AIFA segnala tra le Regioni con un significativo superamento del tetto della convenzionata e una variazione dell’incidenza sul Fondo sanitario regionale superiore alla media nazionale Calabria, Basilicata, Lombardia, Molise, Campania e Sardegna.
Più contenuto l’aumento della spesa per gli acquisti diretti dei farmaci di classe A e H da parte delle strutture sanitarie pubbliche. Il valore raggiunge 3,12 miliardi, con una crescita dello 0,6% rispetto al 2025. L’incremento rallenta rispetto al +7,6% registrato nel confronto tra 2024 e 2025.
Resta però il superamento delle risorse assegnate agli acquisti diretti. Considerando anche i gas medicinali, la spesa è pari a 3,01 miliardi, con un’incidenza sul tetto del 12,84% e un superamento delle risorse di 950,6 milioni. Tenendo conto della stagionalità, l’incidenza stimata sul Fsn scende al 12%. Per gli acquisti diretti al netto dei gas medicinali, AIFA segnala in particolare Sardegna, Puglia, Calabria, Molise e Piemonte tra le Regioni con un significativo superamento del tetto e un aumento dell’incidenza superiore alla media nazionale.
In diminuzione la spesa per i medicinali che accedono al Fondo innovativi, pari a 88,3 milioni, il 27,4% in meno rispetto ai 121,4 milioni stimati nel 2025. Per i farmaci “reserve”, invece, la spesa rilevata attraverso i registri di monitoraggio raggiunge 16,2 milioni, rispetto a circa 14,8 milioni nel 2025.
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