Nutrizione
22 Settembre 2026Dal confronto al Senato sugli alimenti a fini medici speciali parte un percorso per definire raccomandazioni su accesso, appropriatezza e disparità regionali

Ridurre le differenze regionali nell’accesso agli alimenti a fini medici speciali e definire criteri più uniformi di appropriatezza ed erogazione. È l’obiettivo indicato durante il convegno “Afms e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale: un’agenda di policy per superare le disparità regionali”, svolto a Roma presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, in Senato. L’iniziativa è stata promossa dall’Intergruppo Parlamentare Celiachia, Allergie Alimentari, Intolleranza al Lattosio e Afms.
Al centro del confronto le differenze tra Regioni nelle regole, nelle modalità di erogazione, nei percorsi autorizzativi e nelle condizioni di rimborsabilità degli alimenti a fini medici speciali.
«La politica deve ora impegnarsi, insieme alla comunità scientifica e alle associazioni dei pazienti, per costruire un quadro regolatorio capace di garantire un accesso più equo, uniforme e appropriato agli Afms, nel rispetto della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale», ha dichiarato Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo parlamentare.
Maurizio Muscaritoli, presidente della Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo e coordinatore degli aspetti scientifici dell’evento, ha sottolineato che gli Afms sono «strumenti di nutrizione clinica destinati a persone con bisogni nutrizionali specifici». Secondo Muscaritoli, appropriatezza, evidenza scientifica ed equità di accesso dovrebbero costituire i tre riferimenti di una politica nazionale sulla nutrizione clinica.
Il confronto ha riguardato anche l’oncologia, dove la malnutrizione può sommarsi agli effetti della malattia e dei trattamenti, e le malattie rare. Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo, ha richiamato la necessità che l’accesso agli Afms sia considerato parte della presa in carico e non dipenda dal luogo di residenza.
L’obiettivo dell’iniziativa è arrivare a un documento di sintesi con raccomandazioni di politica sanitaria basate sulle evidenze scientifiche ed epidemiologiche e sulle istanze dei pazienti.
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