salute mentale
03 Settembre 2026La commissione Occupazione e affari sociali chiede alla Commissione europea una nuova iniziativa legislativa con requisiti minimi per prevenire e ridurre i rischi psicosociali. Previsti obblighi vincolanti per i datori di lavoro

La commissione Occupazione e affari sociali del Parlamento europeo ha approvato con 41 voti favorevoli, 12 contrari e 4 astensioni una richiesta di iniziativa legislativa alla Commissione europea per introdurre nuove norme sulla salute mentale e fisica dei lavoratori. La richiesta punta a una futura legge Ue che stabilisca requisiti minimi per prevenire, eliminare e ridurre i rischi psicosociali e lo stress legati al lavoro. Il testo chiede in particolare l'introduzione di obblighi vincolanti per i datori di lavoro in materia di tutela della salute mentale e fisica, insieme a garanzie per condizioni di lavoro sicure e dignitose. L'obiettivo è rafforzare il quadro europeo di prevenzione dei rischi professionali includendo in modo più strutturale i fattori psicosociali.
Tra le misure indicate dagli eurodeputati figura anche l'obbligo per i datori di lavoro di adottare politiche che definiscano e vietino violenza, molestie, bullismo e comportamenti discriminatori sul luogo di lavoro. La richiesta interviene su un tema che riguarda direttamente l'organizzazione del lavoro e la tutela della salute dei lavoratori. Il nuovo quadro europeo dovrebbe infatti intervenire sui fattori che possono determinare o aggravare stress e problemi di salute mentale, prevedendo standard comuni tra gli Stati membri. Il Parlamento chiede inoltre che la prevenzione dei rischi psicosociali venga integrata nelle politiche aziendali di salute e sicurezza. La responsabilità non sarebbe quindi limitata alla gestione delle conseguenze sulla salute del singolo lavoratore, ma riguarderebbe anche l'individuazione e la riduzione dei fattori di rischio presenti nell'ambiente e nell'organizzazione del lavoro. Il tema interessa in modo particolare i settori caratterizzati da elevati carichi assistenziali, turnazioni, pressione organizzativa e maggiore esposizione a situazioni di stress, tra cui quello sanitario. Una eventuale normativa europea avrebbe ricadute anche sulle organizzazioni sanitarie, chiamate ad adeguare le proprie politiche di prevenzione e gestione dei rischi professionali.
La proposta del Parlamento non costituisce ancora una legge europea. La procedura riguarda infatti una richiesta alla Commissione europea di presentare una proposta legislativa. Il dossier "Psychosocial risks, stress and mental health at work" proseguirà ora il proprio iter istituzionale prima dell'eventuale esame da parte dell'Assemblea. La Commissione europea dovrà quindi valutare la richiesta dell'Eurocamera e decidere se procedere con una proposta legislativa. Il Parlamento chiede che il futuro intervento stabilisca un livello minimo comune di tutela in tutta l'Unione, lasciando agli Stati membri la possibilità di introdurre disposizioni più favorevoli ai lavoratori.
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