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03 Giugno 2026

Appropriatezza prescrittiva, Aifa punta su dati e medicina di precisione

Accesso alle terapie innovative, sostenibilità della spesa farmaceutica ed equità delle cure sono stati al centro del convegno Aifa di Palermo


medico scrive

L'appropriatezza prescrittiva come strumento per garantire accesso all'innovazione, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale ed equità delle cure. Con il supporto della medicina di precisione e della "prescrittomica", basata sull'utilizzo integrato di dati clinici, genomici e prescrittivi, l'obiettivo è personalizzare sempre più le terapie e migliorare l'uso delle risorse disponibili. Sono questi alcuni dei temi emersi dal convegno "La Roadmap dell'Appropriatezza: la medicina di precisione tra innovazione e pratica regionale", organizzato a Palermo dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) con il patrocinio dell'Assemblea regionale siciliana (Ars). L’incontro dà seguito al percorso avviato nei mesi scorsi a Milano, dove l’Agenzia aveva promosso un primo confronto dedicato alla costruzione di una nuova stagione di collaborazione tra livello centrale e territori. L'evento di Palermo approfondisce quella traiettoria.

Medicina di precisione e prescrittomica: verso una nuova appropriatezza

Il primo panel ha approfondito il tema della medicina di precisione non soltanto come evoluzione tecnologica, ma come cambiamento dell'approccio terapeutico. Al centro del confronto la capacità di utilizzare dati clinici, genomici e prescrittivi per orientare le decisioni in modo più appropriato, personalizzato e sostenibile, con un'attenzione particolare alla cosiddetta prescrittomica, indicata come uno strumento in grado di integrare innovazione, appropriatezza ed equità nell'accesso alle cure.

Tra i partecipanti al panel Simona Loizzo, deputata della Repubblica; Massimo Fabi, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; Maurizio Simmaco, rappresentante del Tavolo Aifa sulla medicina di precisione e prescrittomica; Giuseppe Quintavalle, presidente Fiaso; Annalisa Scopinaro, presidente Uniamo e Giorgio Stassi dell'Università di Palermo e coordinatore del progetto Heal Italia sulla medicina di precisione.

Screening, prevenzione e medicina 5.0

Nel corso dei saluti istituzionali, il vicepresidente della Camera dei deputati Giorgio Mulè ha richiamato il ruolo della prevenzione e della diagnosi precoce come presupposto per l'evoluzione del sistema sanitario. “Una vera cultura sanitaria regionale nasce dall’inclusione di ogni fascia sociale e solo con un’attività capillare di screening, democratica e universale, si possono abbattere tante criticità: sono sfide che dobbiamo vincere per puntare a una medicina 5.0: preventiva, predittiva e di precisione” ha affermato Mulè.

Tra i temi affrontati anche il rapporto tra innovazione e sostenibilità economica. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha sottolineato la necessità di garantire ai cittadini l'accesso alle nuove terapie senza compromettere l'equilibrio del sistema sanitario.

“Dobbiamo contemperare la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale con l'accesso equo alle terapie innovative che stanno trasformando malattie un tempo mortali in patologie croniche gestibili. L'obiettivo è trovare un equilibrio concreto: portare il farmaco più vicino al cittadino e, insieme, assicurare un uso più efficiente delle risorse pubbliche” ha dichiarato Gemmato. Il sottosegretario ha inoltre ricordato il lavoro in corso sul Testo unico della legislazione farmaceutica, finalizzato a semplificare il quadro normativo e superare la logica degli interventi emergenziali.

Il ruolo dei dati e la centralità del paziente

Per il presidente dell'Aifa Robert Giovanni Nisticò, l'appropriatezza prescrittiva rappresenta una delle principali sfide attuali dell'Agenzia. “La prescrittomica è una delle sfide del presente, ne parliamo oggi perché l'appropriatezza prescrittiva è fondamentale per ottimizzare le risorse e per il bene dei cittadini. Centralità del paziente e strumenti a disposizione dei professionisti della salute sono due elementi imprescindibili” ha affermato Nisticò.

Il presidente dell'Aifa ha inoltre richiamato l'importanza della comunicazione istituzionale e del confronto diretto con i territori, ricordando il percorso di incontri avviato dall'Agenzia negli ultimi mesi.

Governance farmaceutica e collaborazione tra Aifa e Regioni

Il secondo panel si è concentrato sulle strategie adottate dalle Regioni per affrontare la sostenibilità della spesa farmaceutica e promuovere l'appropriatezza prescrittiva in un contesto caratterizzato dall'arrivo di terapie sempre più innovative e ad elevato impatto economico. Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare la collaborazione tra Aifa e amministrazioni regionali attraverso strumenti condivisi di monitoraggio, programmazione e governo della spesa.

A questo tema ha dedicato il proprio intervento Pierluigi Russo, direttore tecnico-scientifico dell'Aifa. “Nel governo della spesa farmaceutica Aifa e Regioni concretizzano attività complementari. Da parte nostra c'è la totale disponibilità a collaborare per individuare criticità, offrendo strumenti e competenze insieme ai documenti che approntiamo sulla spesa farmaceutica. Ma c'è anche bisogno del contributo delle Regioni, che devono programmare e controllare l'appropriatezza prescrittiva: in questo può risultare molto utile lo scenario della prescrittomica” ha dichiarato Russo.

Al panel hanno partecipato anche Pasquale Cananzi, dirigente della Farmaceutica del Dipartimento per la Pianificazione strategica della Regione Siciliana; Arturo Cavaliere, presidente Sifo; Franco Perrone, past president Aiom; Giorgio Arnaldi dell'Università di Palermo e Filippo Drago dell'Università di Catania.

Prepararsi agli scenari futuri

Nelle conclusioni, Angelo Gratarola, componente del Consiglio di amministrazione dell'Aifa, ha sottolineato la necessità di dotarsi di strumenti capaci di rispondere a scenari sanitari in continua evoluzione. “Gli scenari futuri sono imprevedibili e mutevoli, ma ci invitano a prepararci ad affrontare qualsiasi ostacolo si possa presentare. Credo fortemente nella prescrittomica come progetto accademico e universitario, destinato a diventare elemento strutturale nella pratica clinica” ha affermato.

Sulla stessa linea Giovanni Pavesi, direttore amministrativo dell'Aifa, che ha indicato nella collaborazione con le Regioni uno degli strumenti chiave per affrontare le sfide legate alla qualità delle cure e alla sostenibilità dei costi. “Possiamo essere sempre più interconnessi e collaborare con le Regioni è la chiave verso il futuro” ha dichiarato.

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