Farmaci
26 Marzo 2026Al Ministero della Salute il punto a due anni dalla riforma sulla distribuzione dei farmaci: accesso, sostenibilità e ruolo della farmacia territoriale

A due anni dall’avvio della riforma sulla distribuzione dei farmaci, il Ministero della Salute ha fatto il punto sull’evoluzione del modello durante l’incontro “Farmaco accessibile: la rivoluzione gentile della prossimità”, svoltosi il 26 marzo a Roma. L’iniziativa, promossa dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, ha riunito istituzioni, Aifa, rappresentanti della filiera, ordini professionali e associazioni dei pazienti.
La riforma, introdotta con la legge di Bilancio 2024, prevede il progressivo passaggio dalla distribuzione diretta ospedaliera alla distribuzione territoriale nelle farmacie pubbliche e private convenzionate, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle terapie. «Oggi possiamo dire che quella visione si è tradotta in una trasformazione con effetti concreti per il cittadino», ha dichiarato Gemmato.
Secondo i dati richiamati durante l’incontro, la riclassificazione delle gliflozine ha generato un risparmio per il Servizio sanitario nazionale di 9,2 milioni di euro tra settembre e novembre 2025, con una proiezione annua di circa 36,5 milioni. Il dato si riferisce a 3,4 milioni di confezioni distribuite, con consumi in linea con le attese.
Nel corso dell’evento è stato evidenziato anche il tema dei costi indiretti legati alla gestione ospedaliera dei farmaci, tra cui logistica, stoccaggio e sicurezza delle scorte. Sono stati citati i furti nelle farmacie ospedaliere, con 21 episodi per un valore di 8,6 milioni di euro nel 2024, 21 episodi per circa 5 milioni nel 2025 e un caso da circa 8 milioni nei primi mesi del 2026.
Il modello di distribuzione territoriale è stato inoltre associato a un miglioramento della prossimità nell’accesso ai farmaci. Secondo una rilevazione Censis 2026 richiamata durante l’incontro, il 94% degli intervistati si dichiara soddisfatto del passaggio alla distribuzione convenzionata.
Nel quadro della riforma, è stato ribadito il ruolo della farmacia dei servizi come presidio della rete territoriale, con funzioni di supporto alla presa in carico dei pazienti e al monitoraggio dell’aderenza terapeutica.
Guardando ai prossimi sviluppi, il Ministero ha indicato che Aifa sta valutando, attraverso la Commissione scientifico-economica, la possibilità di estendere la riclassificazione ad altre categorie di farmaci, con particolare attenzione alle patologie croniche ad alta prevalenza, tra cui gli antidiabetici.
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