maculopatie
20 Marzo 2026Position paper presentato alla Camera: focus su prevenzione, accesso alle cure e modelli organizzativi. Cresce l’impatto sul Ssn

Un modello di gestione più omogeneo, capace di garantire equità di accesso, sostenibilità e innovazione. È questo l’obiettivo del documento “Verso una gestione virtuosa delle maculopatie in Italia: priorità e proposte”, presentato alla Camera dei Deputati su iniziativa di Gian Antonio Girelli, membro della Commissione Affari sociali. Promosso da Sandoz insieme a clinici e associazioni di pazienti, il position paper individua cinque direttrici operative per affrontare una delle principali sfide sanitarie dei prossimi anni: l’aumento delle maculopatie e il loro impatto sul Servizio sanitario nazionale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i casi di degenerazione maculare legata all’età passeranno da 195,6 milioni nel 2020 a 243,3 milioni nel 2030, con un significativo incremento del carico assistenziale. Anche in Italia il peso è rilevante: ogni anno si effettuano tra le 300 e le 400 mila iniezioni intravitreali, trattamento oggi considerato standard per le forme degenerative grazie ai farmaci anti-VEGF.
Oltre all’impatto clinico, le maculopatie hanno conseguenze importanti sulla qualità di vita, soprattutto nella popolazione anziana, aumentando il rischio di depressione, cadute e perdita di autonomia, con ricadute anche su caregiver e sistema sanitario. “Solo attraverso una collaborazione trasparente tra istituzioni, clinici e pazienti è possibile costruire un modello più equo ed efficiente”, sottolinea Francesca Romana Ramundo, amministratore delegato di Sandoz Italia, evidenziando il ruolo delle terapie di qualità e dei biosimilari per ampliare l’accesso alle cure. Il documento nasce da un percorso di confronto multidisciplinare che ha coinvolto esperti e rappresentanti dei pazienti, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per migliorare l’organizzazione dei servizi e l’accesso all’innovazione terapeutica.
Cinque le priorità individuate:
Per i firmatari del manifesto, tra cui Teresio Avitabile, Federico Ricci e Pasquale Viggiano, la sfida delle maculopatie non può più essere affrontata in modo frammentato. Serve invece una strategia coordinata che garantisca rapidità e appropriatezza delle cure, conciliando i bisogni dei pazienti con la sostenibilità del sistema. Il documento sarà ora al centro di un confronto con le istituzioni nazionali e regionali nel corso del 2026, con l’obiettivo di tradurre le proposte in interventi concreti per migliorare la presa in carico su tutto il territorio.
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