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Farmaci innovativi

04 Marzo 2026

Farmaci innovativi, Schillaci: accesso non dipenda dalla regione

All’Investing for Life Health Summit il ministro della Salute richiama il nuovo Testo unico della farmaceutica 


ministro schillaci

L’accesso ai farmaci innovativi non deve dipendere dalla regione di residenza. È il messaggio lanciato dal ministro della Salute Orazio Schillaci intervenendo a Roma all’Investing for Life Health Summit, evento dedicato al confronto tra istituzioni, mondo scientifico e industria sui temi della politica sanitaria e dell’innovazione.

Nel suo intervento il ministro ha ricordato che è attualmente in discussione al Senato il Testo unico della farmaceutica, provvedimento che punta a semplificare il quadro normativo, ridurre la burocrazia e sostenere la ricerca nel settore farmaceutico.

«Il diritto di accesso ai farmaci innovativi non può dipendere dal luogo di residenza», ha affermato Schillaci, sottolineando la necessità di garantire equità nell’accesso alle terapie su tutto il territorio nazionale.

Tra le priorità indicate dal ministro figurano anche le liste d’attesa, definite uno dei principali ostacoli all’accesso alle cure. Il governo ha introdotto misure per affrontare il problema, ma la loro efficacia richiederà una collaborazione stretta con le regioni per l’attuazione delle regole previste.

Un altro ambito centrale riguarda la prevenzione, considerata un investimento strategico per la sostenibilità del sistema sanitario. Schillaci ha ricordato l’estensione degli screening gratuiti, in particolare in ambito oncologico, e l’attenzione alle malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel Paese.

Il ministro ha inoltre richiamato il rafforzamento dell’assistenza territoriale, con il monitoraggio degli interventi previsti dal PNRR per la realizzazione delle Case della comunità e degli Ospedali di comunità.

Nel suo intervento Schillaci ha infine sottolineato il ruolo della sanità digitale e dell’intelligenza artificiale nel migliorare l’accesso ai servizi sanitari, ricordando che il potenziamento del Fascicolo sanitario elettronico rappresenta uno degli strumenti principali per rendere più efficienti i percorsi di cura.

Il ministro ha concluso ribadendo che il Servizio sanitario nazionale rappresenta una delle principali infrastrutture pubbliche del Paese e che la sua modernizzazione è necessaria per rispondere ai nuovi bisogni di salute della popolazione.

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