Droghe
08 Ottobre 2025Mantovano: “Italia ancora estranea ai grandi traffici, ma serve prevenzione costante e collaborazione tra istituzioni”

Nessuna emergenza in corso, ma la guardia resta alta. È questo il messaggio emerso dalla riunione che si è svolta a Palazzo Chigi sullo stato di attuazione del Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici, presentato dal Governo il 12 marzo 2024. L’incontro, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, ha visto la partecipazione dei ministri Carlo Nordio (Giustizia), Orazio Schillaci (Salute), Marina Calderone (Lavoro e Politiche sociali), del sottosegretario Alberto Barachini (Informazione ed Editoria), oltre ai rappresentanti dei dicasteri di Difesa, Interno, Esteri, Economia, Università e Ricerca, Famiglia, Disabilità, Sport e Giovani, e Infrastrutture e Trasporti.
A oltre un anno e mezzo dalla presentazione del Piano, spiega una nota di Palazzo Chigi, “non si registrano situazioni di emergenza legate alla diffusione di queste sostanze sul territorio nazionale”. Tuttavia, Mantovano ha avvertito che “questa situazione non deve indurre ad abbassare l’attenzione, ma rafforzare la determinazione a proseguire con rigore e responsabilità nelle attività di prevenzione e controllo”. Il sottosegretario ha ricordato che “l’Italia è al momento estranea ai grandi traffici di fentanyl” e che il fenomeno riguarda prevalentemente l’uso improprio di ricette e la falsificazione di prescrizioni mediche. “L’esperienza internazionale – ha aggiunto – dimostra quanto sia fondamentale anticipare il problema: la prevenzione è il cuore dell’intervento nazionale e richiede aggiornamenti costanti e adattamenti rapidi alle evoluzioni del fenomeno”.
Durante la riunione, i ministeri coinvolti hanno illustrato i risultati conseguiti. Tra questi, il monitoraggio dei canali web e del dark web, dove vengono segnalati tentativi di commercializzazione illecita di fentanyl e precursori attraverso criptovalute e canali come Telegram; l’individuazione di nuove sostanze da taglio – come la xilazina e i nitazeni – e l’analisi del possibile uso dell’intelligenza artificiale nella produzione di nuovi oppioidi sintetici. Sono stati inoltre potenziati i controlli del ministero della Salute e dei Nas, che hanno portato alla denuncia di 15 persone per falsificazione di prescrizioni e traffico illecito di farmaci a base di fentanyl. Parallelamente, sono in corso campagne di prevenzione nelle scuole, formazione per operatori sanitari attraverso i Centri antiveleni e attività di aggiornamento per le forze di polizia. Il Piano, ha ricordato Palazzo Chigi, è concepito come uno strumento dinamico e integrato, basato sulla collaborazione tra tutti i livelli istituzionali. “Il suo successo – ha concluso Mantovano – dipende dalla capacità di lavorare insieme, condividendo dati, informazioni e buone pratiche per proteggere la salute pubblica e prevenire una crisi come quella che ha travolto altri Paesi”.
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