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Tumori

03 Giugno 2025

Congresso Asco, Aiom: test genomici nel tumore al seno subito nei nuovi Lea

Dall’Asco 2025, il congresso internazionale dell’American Society of Clinical Oncology in corso a Chicago, arriva l’appello degli oncologi italiani: approvare e rendere pienamente operativi i test genomici per il carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce


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Dall’Asco 2025, il congresso internazionale dell’American Society of Clinical Oncology in corso a Chicago, arriva l’appello degli oncologi italiani: approvare e rendere pienamente operativi i test genomici per il carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, già previsti nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea).

“L’inserimento dei test genomici nei nuovi Lea è un passo decisivo verso un’oncologia sempre più di precisione – dichiara Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom –. Ora è urgente che il provvedimento sia approvato, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e attuato in modo uniforme in tutti i 21 sistemi sanitari regionali”. L’ultimo aggiornamento ufficiale dei Lea risale al 2017; gli ultimi due Dpcm hanno già previsto l’introduzione dei test tra le prestazioni garantite.

I test genomici, spiegano gli esperti, sono strumenti cruciali per valutare, dopo un intervento chirurgico, l’opportunità di associare la chemioterapia all’ormonoterapia. Secondo le stime, in Italia dovrebbero essere prescritti ogni anno a oltre 10.000 donne con tumore al seno in fase iniziale. “Numerosi studi dimostrano il valore prognostico di questi esami – aggiunge Michelino De Laurentiis, direttore dell’oncologia mammaria e toraco-polmonare dell’IRCCS Pascale di Napoli –. Oltre a migliorare la selezione terapeutica, consentono di evitare trattamenti non necessari e di ridurre i costi sostenuti dal Ssn”.

Il finanziamento è già previsto: un fondo dedicato da 20 milioni di euro, stanziato nel 2020, coprirà l’accesso ai test. Per gli oncologi si tratta di un investimento sostenibile e già pianificato, che può garantire risparmi clinici ed economici significativi.

Cinieri ricorda infine che oltre il 70% delle donne in Italia guarisce dal tumore al seno grazie anche alla maggiore efficacia dei trattamenti personalizzati. “La genomica – conclude – ci consente di monitorare le recidive e apre a nuovi scenari, come test in grado di rilevare precocemente più neoplasie da un unico prelievo di sangue. Come Fondazione AIOM, con l’Osservatorio sui Test Genomici, continuiamo a lavorare per promuoverne la diffusione e la piena integrazione nella pratica clinica su tutto il territorio nazionale”.

TAG: ASCO AIOM LEA TUMORE SENO TEST GENOMICI

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