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29 Maggio 2025Donald Trump non ha l'autorità di imporre dazi ingenti che hanno fatto schizzare i prezzi delle importazioni negli Stati Uniti. È quello che ha stabilito un tribunale federale. L'Amministrazione Trump ha subito presentato ricorso contro la sentenza

Donald Trump non ha l'autorità di imporre dazi ingenti che hanno fatto schizzare i prezzi delle importazioni negli Stati Uniti. È quello che ha stabilito un tribunale federale. L'Amministrazione Trump ha subito presentato ricorso contro la sentenza.
La Corte del Commercio Internazionale ha stabilito, infatti, che Trump ha abusato dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) del 1977, invocandolo impropriamente per introdurre tariffe generalizzate. Secondo il tribunale, il presidente ha oltrepassato i propri poteri esecutivi, violando la prerogativa del Congresso di regolare il commercio estero. Le ordinanze esecutive in questione sono state definite "contrarie alla legge" e quindi invalide.
Sebbene molte tariffe industriali restino in vigore – inclusi i dazi su acciaio, alluminio e prodotti tecnologici cinesi – il blocco riguarda anche tariffe su prodotti farmaceutici e dispositivi medici provenienti da diversi paesi. Questo crea un'immediata finestra di dieci giorni per l'eliminazione delle imposte “reciproche”, che includevano dazi del 10% su forniture mediche e materie prime strategiche.
Per il settore sanitario statunitense, e in particolare per ospedali e fornitori, la sentenza rappresenta un possibile alleggerimento dei costi su materiali e principi attivi importati, molti dei quali arrivano proprio dai paesi colpiti dalle tariffe.
Il tribunale ha accolto due ricorsi distinti: uno da parte di piccole imprese americane e uno promosso da 12 stati federati. Entrambi hanno dimostrato come le tariffe danneggiassero l'economia locale e limitassero la capacità degli stati di fornire beni pubblici – inclusi i servizi sanitari. Le motivazioni di emergenza citate dall’amministrazione Trump (deficit commerciale e crisi del fentanyl) non sono state ritenute emergenze legittime ai sensi della legge.
L’amministrazione Trump ha già depositato ricorso alla corte federale d’appello. Il processo sarà lungo e potrà spingersi fino alla Corte Suprema. Non è escluso che la Casa Bianca tenti di aggirare la sentenza, continuando a riscuotere i dazi tramite i funzionari doganali.
Il verdetto, se rispettato, potrebbe ridurre sensibilmente i costi di importazione di beni essenziali per l’assistenza medica, a partire da dispositivi e farmaci. Tuttavia, la situazione resta fluida e sarà determinata dal comportamento dell’esecutivo e dagli esiti dell’appello. In un settore dove la tempestività degli approvvigionamenti è vitale, l’incertezza legale rappresenta un ulteriore fattore di rischio da monitorare attentamente.
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