liste attesa
08 Maggio 2025''Con che faccia Giorgia Meloni torna in Parlamento per continuare a mentire agli italiani, peraltro proprio sulla sanità, sul diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini?". Così la segretaria del Pd Elly Schlein dopo l’intervento della premier Giorgia Meloni in Senato sulle liste d’attesa

"Quasi un anno fa, a pochi giorni dalle elezioni europee, Meloni ha varato un decreto fuffa che non aggiungeva un euro per tagliare le liste d'attesa, oggi in Aula al senato ha fatto il solito scaricabarile, questa volta addossando le responsabilità alle regioni. Basta, la smetta di scappare e prenda atto delle conseguenze delle sue azioni: i tagli alla sanità pubblica di questo governo devono finire, ci sono quasi cinque milioni di italiani che non riescono a curarsi. Sulla salute non si scherza, Giorgia Meloni addirittura mente" conclude.
Anche Luca Zaia, presidente leghista del Veneto ha replicato sottolineando che “le uniche due Regioni dove c’è un commissario del governo per la sanità nominato dal governo hanno comunque le liste d’attesa”. Si tratta di Calabria e di Molise. "Noi vogliamo collaborare col governo. La competenza è tutta regionale, me non può passare l'idea che la nomina di un commissario risolva i problemi. Perché allora vorrebbe dire che siam tutti degli allochi, dei pirla, che non siamo in grado di fare il nostro mestiere”. Zaia spiega che in Veneto le cose comunque sono molto migliorate. “Devi fare un percorso assieme, visto e considerato che abbiamo già iniziato a vederlo sul fronte degli investimenti: noi non abbiamo nulla di pregresso da investire sull'abbattimento delle liste d'attesa. Se ci sono regioni che vanno male le vai a commissariare, ma non con un commissario di facciata: prendi e sposti tutti, e ci metti uno che governa tutto il sistema della sanità regionale”.
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