Dazi
10 Aprile 2025“I dazi sui farmaci sono un argomento sensibile. Colgo positivamente il fatto che la loro applicazione sia stata posticipata di tre mesi: questo ci dà tempo per trovare soluzioni”. Lo ha affermato il ministro Schillaci, intervenendo al convegno “Salute e Sanità, il doppio binario”

“I dazi sui farmaci sono un argomento sensibile. Colgo positivamente il fatto che la loro applicazione sia stata posticipata di tre mesi: questo ci dà tempo per trovare soluzioni”. Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo al convegno “Salute e Sanità, il doppio binario” organizzato da Adnkronos al Palazzo dell’Informazione. Il ministro ha ricordato come gli Stati Uniti e molti Paesi europei dipendano, per la produzione dei principi attivi, da nazioni come Cina e India: “Applicare dazi potrebbe avere ripercussioni sulla disponibilità dei farmaci per i cittadini americani e non solo. Il tema va inquadrato nel contesto più ampio delle politiche commerciali globali”.
Al centro del forum il confronto tra istituzioni, cittadini e imprese su un sistema sanitario sempre più diviso tra pubblico e privato, tra eccellenze consolidate e carenze strutturali. Una fotografia che emerge anche dai dati di un’indagine lanciata da Adnkronos, condotta su oltre 6.000 utenti: il 65% degli intervistati continua a fidarsi del servizio sanitario nazionale, ma il 44% si è rivolto nell’ultimo anno al privato a causa delle liste d’attesa, che hanno portato il 62% a rinunciare a esami programmati.
Nel suo intervento, Robert Nisticò, presidente dell’Aifa, ha richiamato l’attenzione sull’urgenza legata all’antibiotico-resistenza: “È una questione globale e complessa. Se non agiamo oggi, nel 2050 potrebbe diventare la prima causa di morte al mondo. Oggi in Italia costa circa 2,4 miliardi di euro l’anno e comporta 2,7 milioni di giornate di degenza ospedaliera. Servono risposte coordinate ed efficaci”.
Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha posto l’accento sulla necessità di garantire l’accesso ai farmaci innovativi e sulla competitività del settore: “È fondamentale una giusta remunerazione da parte del sistema sanitario e un accesso rapido, reso possibile dalla riforma di Aifa che ha eliminato alcune barriere regionali. Dobbiamo essere più attrattivi per proteggere quanto abbiamo e attrarre nuovi investimenti, riducendo anche i costi per le imprese”.
Il forum ha offerto uno spazio di confronto tra decisori pubblici, esperti e cittadini, sottolineando la necessità di rafforzare la sanità pubblica, sostenere la ricerca e costruire un equilibrio tra pubblico e privato in grado di rispondere efficacemente alle sfide poste dall’evoluzione demografica, dall’aumento delle malattie croniche e dalla crescente domanda di servizi sanitari.
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