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Ministero della salute

23 Gennaio 2025

Ministero Salute, Vaia non è più Dg prevenzione. Ora nuove sfide

Francesco Vaia annuncia di non essere più direttore generale della Prevenzione del ministero della salute. A dicembre Vaia è stato nominato tra i componenti dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità


Francesco Vaia

"A fine dicembre ho lasciato la direzione generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute. È stata un'esperienza che ha arricchito il mio bagaglio di civil servant e ringrazio in particolar modo le mie collaboratrici e i miei collaboratori per il lavoro svolto". Così in un video Francesco Vaia annuncia di non essere più direttore generale della Prevenzione del ministero della salute. A dicembre Vaia è stato nominato tra i componenti dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. "Ho spesso affermato che da medico sentivo questo camice bianco come attaccato addosso, come se fosse una mia seconda pelle e in forza di ciò ho preso alcune decisioni - spiega nel video - ho scelto di tornare sul campo, ad occuparmi delle persone, in particolar modo delle persone che più hanno bisogno, delle persone più fragili, in questo momento delle persone con disabilità, soprattutto dei loro diritti". Secondo Vaia, "una società più equa e più giusta" deve "andare oltre il tema dell'inclusione, che è un atto dovuto, per occuparsi di come prevenire la disabilità". - prosegue - "Penso al tema dell'invecchiamento attivo, per una società come la nostra che invecchia sempre di più il tema non è vivere di più e a lungo ma è come viver meglio e soprattutto come far sì che le malattie croniche e cronico-degenerative non si trasformino in disabilità". Altro tema "importantissimo", sottolinea, è quello "dei caregiver, pilastro vero insieme al terzo settore di questa nostra società". "Credo che tutti dovremmo farci carico di questo tema, tutti dovremmo essere comunità solidale, insieme con le associazioni, insieme con il terzo settore e con coloro che oggi sono i care-giver". "Dobbiamo pensare a un welfare moderno, più rinnovato, più adeguato ai tempi che superi il trattino socio-sanitario. - aggiunge- Dobbiamo pensare a una società più a dimensione della persona. Questo è il nostro impegno, questa è la nostra sfida". Ringrazio i presidenti di Camera e Senato per avermi nominato nell'autorità garante nazionale per i diritti dei disabili. Sono convinto che il governo nel suo insieme, e il Parlamento nel suo insieme, ci daranno una grande mano.", conclude. 

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