Aifa
16 Dicembre 2024L’Aifa precisa che alcune affermazioni e dati divulgati nel corso della presentazione del Rapporto OsMed 2023. L’Italia garantisce in regime di rimborsabilità un’offerta di farmaci tra le più alte d’Europa e la spesa farmaceutica è in linea con quanto si verifica negli altri Paesi Ue

L’Agenzia Italiana del farmaco precisa che alcune affermazioni e dati divulgati nel corso della presentazione del Rapporto OsMed 2023 sono stati erroneamente interpretati e riportati. «L’Italia garantisce in regime di rimborsabilità un’offerta di farmaci tra le più alte d’Europa e la spesa farmaceutica è in linea con quanto si verifica negli altri Paesi Ue», afferma il Direttore Tecnico- Scientifico Pierluigi Russo.
Non risulta correttamente riportato quanto diffuso, ovvero che il tasso di disponibilità dei medicinali approvati a livello europeo dall’Ema e rimborsabili in Italia è solo del 63% e che ciò costringerebbe i pazienti italiani a curarsi all’estero a proprie spese. In realtà i dati documentano l’esatto contrario: la percentuale di farmaci approvati a livello europeo e rimborsati in Italia è dell’80%, contro il 48% della Spagna, il 65% della Francia, il 51% della Gran Bretagna, il 44% della Svezia e il 41% del Portogallo.
Spesa pubblica tra le più basse d'Europa
«Questo», spiega Russo, «nonostante l’Italia abbia una spesa pubblica farmaceutica pro-capite al netto del payback tra le più basse d’Europa, pur avendo la quota di popolazione anziana più elevata: 574 euro contro i 673 della Germania, i 603 della Spagna, i 600 della Francia, i 627 del Belgio o i 672 dell’Austria. Tra i Paesi a noi più confrontabili solo la Gran Bretagna con 501 euro spende di meno, ma offrendo poco più della metà dei medicinali approvati da Ema rimborsati in Italia».
«Lo sfondamento di 2,1 miliardi del tetto per la spesa farmaceutica per acquisti diretti nei primi mesi del 2024 segue un trend internazionale determinato dai crescenti costi dell’innovazione e dall’invecchiamento della popolazione», conclude Russo, «rispetto al quale è necessario promuovere le buone pratiche di programmazione sanitaria a livello regionale nell’organizzazione dell’assistenza farmaceutica. Per la sua parte l’Agenzia opera in attuazione delle norme vigenti e recentemente ha incrementato dell’85% il numero di procedure di rinegoziazione dei prezzi dei medicinali rimborsati».
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