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12 Luglio 2024Ridisegnare il futuro della salute in generale e quella delle donne in particolare, tra ricerca e spesa sanitaria. Sono stati questi i temi al centro della 4°Convention donne protagoniste in sanità, dal titolo 'Innovazione e nuovi modelli organizzativi', che si è tenuta il 10 e l’11 luglio presso la sede dell'Asl Roma 1
Ridisegnare il futuro della salute in generale e quella delle donne in particolare, tra ricerca e spesa sanitaria. Sono stati questi i temi al centro della 4°Convention donne protagoniste in sanità, dal titolo 'Innovazione e nuovi modelli organizzativi', che si è tenuta il 10 e l’11 luglio presso la sede dell'Asl Roma 1 a Borgo Santo Spirito. "Alla rivoluzione tecnologica, che stiamo vivendo in sanità deve corrispondere una rivoluzione organizzativa. La tecnologia sta cambiando gli schemi organizzativi e le professioniste devono farsi trovare pronti ad affrontare questi nuovi tipi di percorsi", ha dichiarato Monica Calamai, direttrice generale dell'Ausl Ferrara e coordinatrice della community 'Donne protagoniste in sanità', ai microfoni di Sanità33, a margine dell’evento.
Un vertice che ha riunito le massime esperte in sanità, direttrici generali delle varie Asl italiane, rappresentanti delle istituzioni, medici e docenti universitari. Obiettivo della convention è stato comprendere come l'innovazione possa essere un motore per la qualità delle cure e l'accesso ai servizi sanitari, ma anche per rendere i sistemi sanitari più efficienti e sostenibili dal punto di vista economico. Tra le presenze alla convention non solo donne, ma anche uomini. “Tra le sfide del futuro c’è la riorganizzazione della sanità di prossimità, della sanità socio-sanitaria. Dobbiamo inculcare nella popolazione il paradigma della domiciliarità. 248mila persone vivono da sole nella Asl Roma 1, dove ci sono circa 1 milione di abitanti, e queste prevalentemente sono donne anziane e hanno bisogno di una rete sociale”, ha dichiarato nel corso del suo intervento Giuseppe Quintavalle, commissario straordinario della Asl Roma 1 Lazio.
“Abbiamo bisogno delle donne in sanità perché insieme vogliamo costruire innovazione”, dichiara Paolo Petralia, Vicepresidente nazionale vicario della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO). “La chiave di lettura per andare avanti e per progredire nel sistema salute, in un momento di evidente difficoltà nel garantire equità di accesso e capacità di erogazione di servizi, è mettere in campo tutta la genialità, l'originalità e la capacità trasformativa tipica delle donne. Siamo arrivati ad avere quasi il 40% di manager nelle nostre aziende di sesso femminile. Abbiamo bisogno di crescere ancora in numero ma soprattutto in qualità e questo ce lo garantiscono le competenze delle nostre donne” ha concluso Petralia.
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