Governo e Parlamento
17 Gennaio 2024 Dopo le numerose polemiche per il mancato finanziamento per la cura di patologie come anoressia, bulimia e Dca, il ministro della Salute conferma un fondo pari a 10 milioni di euro per il 2024
Dopo le numerose polemiche per il mancato finanziamento, nella legge di Bilancio 2024, del Fondo nazionale per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, il ministro della Salute Orazio Schillaci annuncia che, con un emendamento al decreto Milleproroghe, verrà messo a disposizione “un fondo pari a 10 milioni di euro per il 2024. E con l'entrata in vigore del nuovo nomenclatore tariffario, il primo aprile, sarà garantita la piena erogazione delle prestazioni". Anoressia, bulimia e Dca sono la prima causa di morte tra gli adolescenti e ora, i 4 milioni di persone in Italia che ne soffrono, possono usufruire dei finanziamenti stanziati. Anche se Schillaci fa presente che "ad oggi dalle relazioni intermedie presentate si evince che le Regioni e le Province autonome hanno impegnato il 59% del finanziamento" che arriva dal Fondo per il contrasto dei disturbi del comportamento alimentare "e speso solo il 3% del finanziamento complessivo".
Il fondo prevedeva una dotazione di 15 milioni di euro per il 2022 e di 10 per il 2023. A questi se ne aggiungono altri 10. "Resta fermo che - ha precisato Schillaci - con l'entrata in vigore del nuovo Nomenclatore tariffario e dell'ulteriore aggiornamento dei Lea, sarà garantita finalmente la piena copertura finanziaria in modo strutturale per l'erogazione delle prestazioni a beneficio di tutti i pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare, rendendo di fatto non più necessario un qualsivoglia Fondo straordinario a carattere temporaneo che finora è stato sperimentato". "Ho l'occasione di illustrare le misure in corso di adozione per contrastare le problematiche relative ai disturbi del comportamento alimentare", ha detto il ministro precisando: "Queste misure hanno sempre avuto da me molta attenzione, per la particolare diffusione di questi disturbi specie tra i giovani".
Quanto al Fondo, il cui mancato rifinanziamento in legge di Bilancio aveva suscitato preoccupazione fra i pazienti, il ministro ha ricostruito la genesi dello strumento e lo stato dell'arte. "Ricordo al riguardo - ha spiegato - che la legge di Bilancio del 2022 ha previsto, nelle more dell'aggiornamento dei Lea (Livelli essenziali di assistenza), l'istituzione presso il ministero della Salute di un Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione con dotazione di 15 milioni di euro per l'anno 2022 e 10 milioni per l'anno 2023. Per definire la ripartizione complessiva del Fondo è stato istituito un apposito gruppo tecnico scientifico". Gruppo che ha definito "nel giugno 2022 i criteri e le linee di intervento per l'utilizzo del Fondo e le procedure per la presentazione dei piani di attività biennali da parte delle Regioni e delle Province autonome". "Le risorse complessive - ha aggiunto Schillaci - sono state quindi ripartite sulla base delle quote in eccesso di fabbisogno, ed entro il 31 ottobre di quest'anno le Regioni/Pa dovranno trasmettere una relazione e rendicontazione finanziaria. Come previsto dall'intesa con le Regioni, sono state presentate al ministero per il momento delle relazioni intermedie", dalle quali emergono i dati al momento disponibili sull'utilizzo del Fondo, presentati da Schillaci.
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