Governo e Parlamento
16 Giugno 2023 È stato approvato in commissione alla Camera ed entrerà in aula per la conversione del decreto legge Enti l’emendamento di maggioranza a prima firma di Marta Schifone (FdI) che alza da 850 a 1000 gli assistiti per i medici di ruolo di assistenza primaria
È stato approvato in commissione alla Camera ed entrerà in aula per la conversione del decreto legge Enti l’emendamento di maggioranza a prima firma di Marta Schifone (FdI) che alza da 850 a 1000 gli assistiti per i medici di ruolo di assistenza primaria. A darne notizia la stessa Onorevole Schifone nel suo profilo Linkedin. Con la nuova norma, in teoria, potrebbero finalmente trovare un medico di famiglia circa 1,5 milioni di italiani, e forse qualcosa di più, rivolgendosi a un convenzionato che già svolge incarichi da 24 ore alla settimana in continuità assistenziale ed è titolare di doppia convenzione, ad ore e scelte. Fin qui però per le scelte valevano dei vincoli. L convenzione del 2022 consente fino a 650 assistiti a chi ha un accordo per 24 ore settimanali (e fino a 1120 a chi è convenzionato a 12 ore settimanali) e successive normative regionali e nazionali hanno alzato i tetti. A livellare per tutti il numero di scelte potenziali verso l’alto arriva adesso l’emendamento 3.25 al DL 51/2023 a firma Schifone, Paolo Emilio Russo, Gusmeroli al decreto-legge varato dal consiglio dei ministri il 23 maggio 2023, che consente la coesistenza di 24 ore di incarico e 1000 scelte fino a tutto il 2026. Il decreto attende ora di essere convertito definitivamente a luglio, dopo il voto delle aule. Plaude Tommasa Maio Segretario Fimmg Continuità assistenziale, spiegando come «l'adozione di questo provvedimento non solo può garantire il medico di famigliaa 1,5 milioni di italiani in più, ma nel contempo mantiene stabile l'offerta oraria della guardia medica».In linea generale, la norma per Maio «segna un passo in avanti importantissimo per la valorizzazione della professionalità dei medici di medicina generale, ma anche e soprattutto nel realizzare un’assistenza realmente capillare ed efficace per i cittadini».
Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, commenta con soddisfazione «un passaggio cruciale verso la conclusione dell’iter che porterà ad una misura legislativa di alto impatto per il Paese. Quello che ad un occhio poco attento potrebbe sembrare un semplice accorgimento tecnico è un intervento legislativo che valorizza migliaia di professionisti (si stima più di 7.000 medici di medicina generale) e avrà un impatto positivo su milioni di cittadini». La norma riguarda infatti un terzo di tutti i medici di Continuità Assistenziale che oggi svolgono il doppio incarico di medico di famiglia e di continuità assistenziale. Come puntualizza Maio, «si tratta di colleghi che in un primo momento, per effetto dell’Accordo nazionale si erano visti ridurre la possibilità di mantenere la piena copertura dell'attività oraria. L’intervento legislativo, dunque, offre nuovo ossigeno in quadro asfittico, nel quale la carenza di medici di medicina generale è purtroppo una realtà».
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