Login con

Ricerca

15 Giugno 2023

Piano per il biotech e revisione del Payback. Le misure del Governo per attrarre la ricerca

Entro l’anno il governo Meloni presenterà un piano industriale per la farmaceutica e il biotech. Lo ha dichiarato il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso al forum Pharma e Life Science del Sole 24 ore e lo conferma il ministro della Salute Marcello Gemmato


Entro l’anno il governo Meloni presenterà un piano industriale per la farmaceutica e il biotech. Lo ha dichiarato il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso al forum Pharma e Life Science del Sole 24 ore e lo conferma il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato; i due ministeri hanno un tavolo comune, anche con le industrie, per trasformare l’Italia, primo produttore europeo con 34 miliardi di fatturato e crescita a due cifre nel ‘22, in un “hub” capace di attrarre investimenti esteri, creare occupazione, fare ricerca.
Urso annuncia piani nazionali per tutti i settori industriali, ma il farmaco – voce ad alto valore aggiunto – passa per un grande progetto di formazione, per la possibilità che tutti i pazienti senza discriminazioni accedano ai prodotti della ricerca e per un progetto di sviluppo delle aziende del settore. In quest’ultimo ambito, tre le direttrici chiave: la scommessa sulla ricerca (attrattività); la rinegoziazione con le aziende di questioni economiche che oggi minano il mercato, quali il pay-back (sostenibilità); la tutela della proprietà intellettuale “minacciata” da nuovi orientamenti in Europa.

«Nell’attrarre investimenti internazionali ci siamo mossi subito realizzando innanzi tutto uno sportello unico per investitori stranieri e destinando del personale specializzato come tutor alle imprese che intendono scommettere sull’Italia», dice Urso. «Nuove disposizioni prevedono un unico processo autorizzativo per investimenti esteri superiori a 400 milioni di euro, d’intesa con le Regioni dove sorgeranno gli insediamenti; inoltre, per progetti sopra i 25 milioni di grande impatto occupazionale, il ministero o la Presidenza del Consiglio possono avocare a sé la possibilità di concedere autorizzazioni se altre amministrazioni non adempiono. Ci stiamo dedicando alla partecipazione di imprese italiane a progetti strategici finanziati dalla Comunità con fondi Ipcei, Importanti Progetti Comuni di Interesse Europeo cui concorrono più stati membri. Un primo progetto sui farmaci innovativi vede aiuti di stato, che qui sono possibili, per 1,3 miliardi di euro e 17 imprese candidate; un secondo progetto sui dispositivi medici accoglie 7 imprese italiane». Urso sottolinea poi il ruolo di “volano”, in tema di lifescience, farmaci, biomedicali e vaccini (ma anche di intelligenza artificiale) che possono rivestire sia Fondazione Enea Tech e Biomedical guidata dall’ex ministro dell’economia Giovanni Tria sia Fondazione Biotecnopolo di Siena, «stiamo cercando di differenziare in maniera complementare i loro compiti».

In sintonia con Urso, Gemmato spiega come, pur grande produttore, l’Italia oggi si ponga come paese di terzisti che in Europa sa meglio di altri trasformare in prodotti terapeutici materie prime importate, per le quali dipende da altro produttori, ma risente di emergenze diplomatiche, inflazione, aumenti di prezzo delle materie prime. «L’Europa e l’Italia rischiano la fine del vaso di coccio, servono dunque non solo progetti di filiera come quelli annunciati ma anche norme di aiuto al settore». Revisione del pay-back, sì o no? «Noi abbiamo due tetti di spesa farmaceutica da non sforare, quello per acquisti diretti pari al 7,85% nel ’22, e quello per la convenzionata, pari al 7%; il primo è in disavanzo per 2,3 miliardi (per il 50% le industrie potrebbero vedersi chiedere di ripianare loro lo sforamento ndr), il secondo è in avanzo per 700 milioni; dobbiamo mettere al centro il cittadino o rimodulando i due sylos o spostando il surplus per 700 milioni sugli acquisti diretti in modo da ridurre il pay back a carico della farmaceutica in quanto eccellenza nazionale». Il sottosegretario Gemmato conferma che tra le misure cui il governo pensa c’è anche l’inserimento nel Fondo farmaci innovativi di terapie ad innovatività condizionata rivalutabili dal Servizio sanitario dopo 18 mesi, «ma non necessariamente questi interventi si sommeranno tra loro, noi puntiamo a una risposta d’insieme, organica, con misure che mettano in sicurezza la filiera».

In tavola rotonda il presidente di Farmindustria Marcello Cattani e Cinzia Falasco Volpin vice presidente di Egualia si soffermano sulla direttiva e sul regolamento europeo in itinere che rivisitano sia i meccanismi autorizzativi dei farmaci in commercio in Europa, sia l’esclusività dei dati detenuti dalle aziende nelle loro banche dati per la ricerca. Sono misure combattute da “big pharma”, potenzialmente deleterie in un contesto in cui già i produttori soffrono per i prezzi bassi e soprattutto in un paese come il nostro che già rimborsa meno sui 4 più popolosi d’Europa, e ha pure diminuito di un punto percentuale i prezzi amministrati nel 2022. Coro di consensi per un’Italia schierata a Bruxelles a difesa della tutela brevettuale, «ma ora servono misure concrete». Tria si è soffermato sull’etimologia dell’aggettivo “strategico”, che copre quanto ha a che fare con la difesa di un paese e chiede misure organiche e frutto di riflessione: non per nulla, come ricorda pure Urso, l’uso della 'Golden power', cioè del potere di uno Stato di vietare o imporre investimenti ed iniziative, si è estesa, dagli Usa all’Europa, a settori quali alimentazione e, appunto, farmaci. 

TAG: GOVERNO, PAYBACK, RICERCA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

29/02/2024

UCB Pharma ha deciso di supportare l’iniziativa “ColorUp4RARE”, ideata da EURORDIS – Malattie Rare Europa, Associazione europea che ha istituito questa...

29/02/2024

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2024, Sanofi lancia la sua campagna “La Ricerca più Preziosa” volta a dare il proprio contributo di...

29/02/2024

Il gruppo chimico-farmaceutico Zambon con sede a Bresso nel Milanese, attraverso la controllata elvetica Zambon Biotech, ha siglato con la statunitense Amneal...

29/02/2024

L’Emilia-Romagna è stata considerata fino ad oggi una tra le regioni italiane all’avanguardia nel campo della terapia con radioligandi (RLT), che rappresenta...

©2024 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Via Spadolini, 7 - 20141 Milano (Italy)

Top